domenica 13 marzo 2016

Intervista esclusiva a Joel Grasso, da Rauma per inseguire il sogno di allenatore!


Il centro storico di Rauma è patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO
(fonte immagine: commons.wikimedia.org)

La città di Rauma, nella Finlandia occidentale, è famosa per tre motivi: i merletti, il centro storico (patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO con i suoi 600 edifici in legno) e il "Lukko" (lett. "lucchetto"), la locale squadra di hockey, che milita nella massima serie e si è anche laureata campione nazionale nel 1963.
Naturalmente c'è anche il calcio, rappresentato da due società principali che militano, rispettivamente, il Nelonen (quinta serie) e Kolmonen (quarta): si chiamano FC Rauma e Pallo-Iirot. E proprio con quest'ultima squadra lavora Joel Grasso, un ragazzo italo-finlandese giovanissimo ma già molto ambizioso. Non ci credete? Bè, non capita mica a tutti di vincere due campionati da allenatore a nemmeno 22 anni... Buona lettura!



Joel Grasso con la divisa del Pallo-Iirot

Ciao Joel, e grazie per aver accettato la nostra proposta. Parlaci un po' della tua vita e della tua carriera da calciatore e allenatore!


Sono nato e cresciuto a Rauma. Ho quasi 22 anni, mamma finlandese e papà italiano (di Mascali, provincia di Catania). Abito in Finlandia ma le vacanze le passo nella "mia" Sicilia. 

Per quanto riguarda la mia carriera, ho giocato fino alla primavera della squadra del Pallo-Iirot, qui a Rauma. Avevo 15 anni ma ero inserito in un gruppo con ragazzi che ne avevano 18-19. Nell'ultima stagione abbiamo giocato nella massima serie di categoria, che però sfortunatamente si è conclusa con la retrocessione. Poi, nella primavera 2009, ho avuto un infortunio abbastanza grave alla gamba sinistra e ho pensato che forse era arrivato il tempo di smettere. Subito dopo, tuttavia, la società mi ha proposto di fare l'allenatore per i "piccoli amici" e ho accettato volentieri, dando così inizio alla mia carriera di allenatore. 

Nel 2013 è arrivata la grande occasione perché l'altra squadra della città, l'FC Rauma, mi ha offerto il posto di allenatore della prima squadra. Ovviamente ho accettato subito, e in due anni abbiamo conquistato due promozioni consecutive, dalla quinta alla terza divisione (Kolmonen). Purtroppo la stagione in terza divisione non è andata bene e siamo di nuovo retrocessi in quarta, dopodiché ho rescisso il mio contratto e sono tornato al Pallo-Iirot, che mi ha offerto gli incarichi di secondo allenatore della primavera (milita nella seconda serie di categoria), primo allenatore degli esordienti 2003 e anche di tutor per gli altri allenatori della società. Nel frattempo, nel 2014 ho anche conseguito la licenza UEFA B.

Nemmeno 22 anni e già un'esperienza importante, dunque! Com'è la tua giornata-tipo? C'è solo il calcio?

Assolutamente no! Alle 8.00 vado all'università (studio relazioni internazionali qui a Rauma) e resto fino alle 14.00. Poi subito al campo: alle 15.00 inizia l'allenamento dei esordienti, alle 17.30 quello della primavera, poi alle 19.45 faccio un po' di tutoring per qualche squadra di ragazzi dai 6 agli 11 anni (aiuto i tecnici ad analizzare gli allenamenti, etc.) e infine, alle 21.15, ritorno a casa. Sono sempre giornate lunghe! 

Da addetto ai lavori, ritieni che il calcio in Finlandia possa raggiungere il seguito di pubblico che hanno altri sport, ad esempio l'hockey su ghiaccio?

Penso e spero di sì. C'è tanta voglia di imparare e crescere, per essere sempre più competitivi, sia in campo che fuori. Le grandi società stanno investendo molto, penso ad esempio al SJK che sta facendo un nuovo, bellissimo stadio. Cose del genere possono portare solo benefici al calcio nel nostro paese.

Un'ultima domanda: che cosa pensi della pagina FB e del blog "Calcio finlandese"?

È una pagina interessante e personalmente la leggo tutti i giorni. È bello vedere che il calcio finlandese interessa a così tanta gente in Italia!

Grazie Joel per il tempo che ci hai dedicato, e un grande in bocca al lupo per la tua carriera!

Grazie a voi!

sabato 5 marzo 2016

Veikkausliiga 2016: il punto sulle 12 squadre.

I nostri fans sanno bene che questo è il periodo dell'anno in cui pubblichiamo il punto sulle "magnifiche 12", ovvero le squadre che prenderanno parte alla Veikkausliiga 2016. Anche stavolta, ovviamente, non facciamo eccezione. L'ordine delle squadre è rigorosamente alfabetico e, al termine dell'analisi, la mia consueta personale valutazione, da 1 a 5. Devo ammettere di averci preso abbastanza lo scorso anno (soprattutto pronosticando lo scudetto del SJK!)...Non mi resta che augurarvi buona lettura!

HIFK (allenatore Honkavaara - confermato) - Archiviata la tranquilla salvezza dello scorso anno, la seconda squadra di Helsinki (ma non ditelo ai tifosi, con tutto il casino che fanno...!) è chiamata ad una difficile conferma. Honkavaara dovrà essere bravo a plasmare un gruppo che ha perso, rispetto alla stagione appena conclusa, pezzi da novanta come Rahimi (al SJK), Lassas (andato al Colonia) e Väisänen, tornato all'AIK per fine prestito. Via anche Ahonen, Johansson, Sinisalo e Kastrati. Sono arrivati Gela in difesa dal Lahti e, soprattutto, Juho Mäkelä in attacco. Dopo le 16 reti realizzate l'anno scorso con il VPS, è lui il giocatore da cui tutto l'HIFK si aspetta i gol-salvezza. Liigacup disastrosa, con 4 punti conquistati e 9 reti subite (peggior difesa del torneo).
Valutazione: 2/5


HJK (allenatore Lehkosuo - confermato) - Il terzo posto conquistato lo scorso anno, dopo un filotto di 6 scudetti consecutivi, è stato un ottimo pretesto per compiere un'autentica rivoluzione al Klubi, se possibile ancora più clamorosa di quella di due stagioni fa. La "vecchia guardia" non esiste praticamente più (via Heikkinen, Mendy, Jallow, Savage, Lampi, Sahlgren, Zeneli, Schüller, Heikkilä, Baah, Peiponen, Kandji, Moussi e Ojala...scusate se è poco!!!), e il mercato in entrata, seppur con nomi importanti, non sembrava coprire tutti i vuoti lasciati. Almeno fino a qualche giorno fa, quando gli acquisti di Medo a centrocampo e di Forssell in attacco (per entrambi un ritorno), hanno praticamente azzerato il gap con il SJK. Alla corte di Lehkosuo sono arrivati, inoltre, il gioiellino Uusitalo in porta, mentre in difesa ecco Rexhepi, l'esperto Jalasto e il serbo Tatomirović; a centrocampo ottimo l'acquisto di Onovo dall'Inter, oltre che il ritorno di Annan. Oltre al già citato Forssell, il resto della prima linea è decisamente "esotico" con il ghanese Gadze e, soprattutto, la giovane promessa Morelos, arrivato dai colombiani del Medellin e già protagonista in Liigacup con 3 reti, che però non sono servite al Klubi per raggiungere la finale.In casa HJK vogliono tornare a essere protagonisti: la sfida al SJK è lanciata.
Valutazione: 5/5


IFK MARIEHAMN (allenatore Virtanen/Lundberg - nuovo) - Pekka Lyyski non poteva chiudere nel modo migliore i suoi 13 anni alla guida degli isolani; lo scorso 26 settembre, infatti, il Mariehamn ha vinto la prima Coppa di Finlandia della sua storia, superando 2-1 l'Inter Turku grazie ad una doppietta di Assis. Proprio il brasiliano, assieme al giamaicano Orgill, sono le punte di diamante di una rosa che ha perso nomi importanti (Petteri Forsell, Otso Virtanen, Duarte Tammilehto) e ha fatto poco o nulla in entrata (il portiere scozzese Wight e il ritorno del centrocampista Petrović dopo la parentesi svedese). Il duo Virtanen/Lundberg, alla guida dei biancoverdi, punta ad una stagione tranquilla, sperando di ben figurare in Europa League. Male in Liigacup (4 punti, ultimo posto del girone).
Valutazione: 3/5


ILVES (allenatore Wiss - nuovo) - Dopo la travagliata stagione 2015, iniziata con Armstrong e conclusa con il nostro Marco Baruffato in panchina a causa della clamorosa vicenda che ha visto, suo malgrado, protagonista l'allenatore inglese, le "linci" quest'anno sono state affidate a Jarkko Wiss, nato e cresciuto a Tampere e con 45 presenze in Nazionale alle spalle. Al nuovo tecnico il compito di guidare i gialloverdi alla salvezza, con gli arrivi di Matrone e Milosavljević dall'SJK e Aspegren dal KTP, oltre che del senegalese Tendeng e di Hilska dal JJK. Ceduti Köse, Rantanen, Diouf, Epeleze, Ugwunna, oltre che Ojanperä, che ha annunciato il suo ritiro. Liigacup con soli 4 punti all'attivo.
Valutazione: 2/5

INTER TURKU (allenatore Dragtsma - confermato) - Due finali consecutive di Coppa di Finlandia perse e una di Liigacup mancata per un solo punto, a vantaggio del Lahti. L'Inter Turku, da qualche anno, è così: arriva sempre vicina ai traguardi ma non li coglie (l'ultimo successo risale al 2009, con la vittoria della Suomen Cup). Eppure Dragtsma è sempre solido in panchina, e quest'anno sembra che la squadra voglia tornare a dire qualcosa di importante in campionato; il quarto posto della scorsa stagione ha dato fiducia e i nerazzurri si sono rinforzati bene, con gli arrivi di Obilor dal RoPS e gli ingaggi di Pape Sow (ex Panathinaikos) ed Henrik Moisander tra i pali (gemello di Niklas, difensore della Samp). Dolorosa la cessione di Onovo ai rivali dell'HJK e del gioiellino Kairinen, provinato anche dalla Juventus e accasatosi poi ai danesi del Midtjylland. Se trovassero un po' di continuità in attacco, con Gnabouyou atteso alla consacrazione definitiva, potrebbero ambire anche ad un piazzamento europeo.
Valutazione: 4/5


KUPS (allenatore Rajamäki - confermato) - Molte (troppe) partenze importanti e pochi acquisti. Sarò ben lieto di sbagliarmi, ma il KuPS per me quest'anno rischia grosso. Liigacup deludente (4 punti e ultimi nel girone) e cessioni eccellenti (da Hatakka a Markić, da Trafford a Sirbiladze, da Maanoja a Bowen, oltre al ritiro di Ilo). Sono arrivati il giovane portiere austriaco Kreidl in prestito dall'Amburgo, oltre ad Ääritalo in attacco e a una colonia di nigeriani (Chibuike, Salami e il nazionale Egwuekwe). Un mix decisamente rischioso: funzionerà?
Valutazione: 1/5



LAHTI (allenatore Korkeakunnas - confermato) - Finale di Liigacup in cassaforte e tutta l'intenzione di rompere le uova nel paniere a SJK e HJK. Se ne sono andati in tanti (Gela, Toivomäki, Ristola, Ääritalo, Lagerblom, Moisander, Sesay, oltre al ritiro della leggenda Petri Pasanen), ma gli ingaggi di Maanoja in porta e di Tammilehto a centrocampo assicurano un alto tasso di esperienza. C'è anche l'imprevedibilità, con Korkeakunnas che ha voluto credere in Kalle Multanen, moltissimi gol nelle categorie inferiori e già andato a segno in Liigacup; aggiungiamo anche la rinnovata collaborazione con il Fluminense, che ha portato ai prestiti di Bonilha e Euller. Un tocco carioca, assieme al sempiterno Rafael, per una squadra che vuole stupire.
Valutazione: 4/5


PK35 VANTAA (allenatore Kuqi - confermato) - Non chiamatela neopromossa, perché in Liigacup ha dato filo da torcere a tutte, perdendo solo l'ultima partita (ininfluente) contro il Mariehamn. La squadra dei Kuqi (Shefki in panchina e il fratello Njazi in campo, recente acquisto) ha una rosa importante e ambisce ad una salvezza senza patemi. Oltre al già citato Njazi Kuqi, sono arrivati anche Kollar in porta, oltre a Ristola, Äijälä e il brasiliano Kaufmann. Ceduti Rantanen, altri due Kuqi (Albert e Daut), Redzepi e Jeng. La colonia spagnola (Mateo, Vilaboa, Portela, Couñago) e l'argentino García sono confermatissimi. Da seguire con attenzione, a mio avviso ci sarà da divertirsi.
Valutazione: 3/5


PS KEMI (allenatore Åhman - confermato) -Se il PK35 vuole ben figurare, il Kemi non è da meno. Secondi nel girone di Liigacup (davanti all'irraggiungibile SJK) e da tenere attentamente d'occhio, perché al di là delle cessioni di Kollar e del portoghese Cid, la rosa dello scorso anno che ha vinto l'Ykkönen è stata confermata in blocco, impreziosita anche dagli arrivi di Veteli, del brasiliano Muller e dell'inglese Gilligan. Pezzo forte l'attacco, con un altro inglese, Ions, e l'americano Eissele. Hanno segnato a grappoli nelle categorie inferiori e in Liigacup hanno già timbrato entrambi il cartellino. Possono essere la sorpresa della stagione.
Valutazione: 3/5


ROPS (allenatore Malinen - confermato) - Vittoria del campionato sfiorata lo scorso anno (un solo punto in meno del SJK) e squadra smantellata o quasi: se ne sono andati Obilor, Ibiyomi, Markkanen, Hradecky, Yaghoubi, Chencinski, John, Ramadingaye e Roiha. I nuovi arrivati sono il portiere americano Back, Hämäläinen dall'Inter, Taylor dal JJK e il ghanese Osei, oltre al ritorno di Muinonen. Un po' troppo poco per ripetere lo strepitoso 2015, e infatti la Liigacup è andata così così (1 vittoria 3 pari e 1 sconfitta). Quest'anno ci sarà anche l'Europa League. Staremo a vedere.
Valutazione: 3/5


SJK (allenatore Valakari - confermato) - Il primo scudetto non si scorda mai, ma a Seinäjoki pensano già al futuro. Il nuovo stadio (un gioiellino) è quasi pronto, Valakari è fresco di rinnovo e la squadra è forte. E' vero, se ne sono andati tanti protagonisti dell'ultimo campionato (da Gogoua a Pelvas passando per il brasiliano Allan, mentre Heikkilä è rimasto solo qualche giorno), ma gli arrivi non li hanno fatti rimpiangere: Rahimi dall'HIFK, Eremenko jr. dallo Jaro, Hurme dall'Odds, l'estone Kink dal Levadia (qualcuno lo ricorderà fugacemente nel Varese qualche anno fa), oltre che il ritorno in Finlandia di Méïté e la giovane promessa Hradecky. Il vero colpaccio, tuttavia, il Kerho lo ha fatto in attacco, tenendosi Roope Riski. Favoriti insieme all'HJK per la vittoria del campionato e già in finale di Liigacup, che contenderanno al Lahti. Unica incognita, la Champions: quest'anno brutta figura in Europa League (fuori al primo turno contro gli islandesi dell'FH), per evitare traumi da ranking passare il secondo turno preliminare della coppa dalle grandi orecchie diventa più di un dovere, anche se il basso coefficiente sicuramente non concederà un avversario facile.
Valutazione: 5/5



VPS (allenatore Vuorinen - confermato) - Mercato come sempre al ribasso, quello del Vepsu, e Vuorinen che dovrà fare i salti mortali per conquistarsi la salvezza. Lo scorso anno era stato Juho Mäkelä a garantire, con i suoi gol, la permanenza nella massima serie; quest'anno, con l'attaccante passato all'HIFK, i bianconeri dovranno affidarsi ad altre armi. Come ad esempio il giamaicano Clennon, che raggiungerà il connazionale Morrissey a titolo definitivo dopo aver già giocato in prestito qualche match la scorsa stagione. Importante innesto in difesa con Veli Lampi, mentre si smantella la colonia yankee composta da Shafer, Seabrook e Broekhuizen. Liigacup tutto sommato positiva, con 2 vittorie 1 pari e 2 sconfitte, ma in campionato sarà un'altra musica.
Valutazione: 1/5

sabato 21 novembre 2015

Intervista esclusiva a Giovanni Costantino, allenatore delle giovanili dell'FC Futura Porvoo!



Dopo la bella chiacchierata con Marco Baruffato, Calcio Finlandese ha contattato un altro allenatore italiano che ha deciso di tentare l'avventura nel paese di Babbo Natale. Si chiama Giovanni Costantino, viene da Messina e allena le giovanili del club FC Futura, con sede a Porvoo, graziosa cittadina a pochi km da Helsinki. Buona lettura!

Ciao Giovanni! Da Messina a Porvoo, un bel salto...raccontaci brevemente la tua carriera e come sei finito ad allenare in Finlandia!

Ho giocato in Italia fino al campionato di Promozione e la mia ultima stagione è stata nel 2008, quando ho vinto il campionato di Prima Categoria in Alto Adige con l'FC Neugries. Qualche anno dopo ho iniziato a fare lo scout nel Nordest (vivevo a Trieste), mi occupavo dei campionati sloveni e croati compilando dei report statistici e sui giocatori per alcuni allenatori. Nel marzo 2013 a Ferrara ho preso il mio primo patentino come allenatore dilettante, ma ho intuito che in Italia non avrei avuto la possibilità di fare questo lavoro a tempo pieno, così ho iniziato a guardarmi intorno e sono venuto a contatto con l'allora direttore tecnico del settore giovanile dell'FC Futura Porvoo Roberto Nuccio, che ho conosciuto di persona nel maggio 2013. Dopo una settimana di prova mi ha proposto un contratto annuale a partire da novembre 2013. Sempre nello stesso periodo ho fatto il corso UEFA "B" in Italia e così ho preso la decisione di trasferirmi definitivamente in Finlandia.

Com'è stato il tuo primo impatto con questo nuovo paese e qual è, in generale, il tuo rapporto con la Finlandia e i suoi abitanti?


Il primo impatto con il paese non è stato facile, anche perchè le differenze culturali e di stile di vita sono elevate. Dopo due anni ho imparato tuttavia a conoscere ed apprezzare i finlandesi, con i loro pregi e i loro difetti. Il rispetto delle persone è al primo posto tra i loro valori, e se vedono che una persona si impegna sul lavoro e fa le cose in un certo modo, quella persona viene valorizzata ed apprezzata (come del resto hanno dimostrato, rinnovandomi il contratto altre due volte). Per quanto riguarda il clima, venendo dalla Sicilia, la differenza è ovviamente abissale, anche se personalmente soffro di più la luce estiva che il buio invernale: è tremendo quando alle 4 del mattino il sole è già alto! Durante l'inverno invece riesco ad adattarmi molto meglio al ritmo giorno-notte.

Un siciliano atipico, quindi! Parlaci un po' del tuo lavoro e di com'è una tua giornata-tipo.


Per adesso sto allenando l'under 17 e il gruppo del 2002. In questi due anni i ragazzi mi hanno regalato 3 vittorie di campionato e per me è stata una soddisfazione grandissima, specialmente in un paese lontano e parlando in una lingua diversa (l'inglese, che i finlandesi sanno benissimo).
La mia giornata è un po' all'opposto di un "classico" giorno lavorativo perché la mattina sono libero, mentre dalle 12 in poi ricevo la lista dei presenti e inizio a preparare gli allenamenti delle mie squadre. Avendo la qualifica di "match analyist" effettuo anche l'analisi delle partite per i ragazzi, e lavoro molto su video per poterli far crescere. Si tratta di un concetto che ritengo molto importante per portare avanti un lavoro fatto bene e i risultati ci stanno dando ragione, visto che siamo riusciti nel giro di un anno a portare 3 ragazzi nella rappresentativa regionale. Non avendo eccellenze da un punto di vista tecnico direi che non è cosa da poco!

Il livello delle strutture in Finlandia è soddisfacente per poter svolgere il tuo lavoro o c'è da migliorare?


Le strutture sportive e logistiche finlandesi sono ottime. Qui a Porvoo, purtroppo, non abbiamo ancora un campo indoor e dobbiamo allenarci all'aperto anche d'inverno con il limite di temperatura a -15° (al di sotto il pallone diventa come una pietra!). A Helsinki o nelle grandi città ci sono strutture migliori, ma sono comunque sacrifici che si fanno quando si ama questo lavoro. Mi piace poi sottolineare il fatto che con qualsiasi condizione climatica (pioggia, vento, ghiaccio) i ragazzi sono sempre presenti agli allenamenti, non mollano davvero mai e questa è una grande dote (il famoso "sisu" finlandese ndr). A Porvoo ci sono comunque anche 3 campi in sintetico e 5 in erba naturale, tutti comunali e tutti con tariffe irrisorie (nell'ordine dei 10 euro l'ora). Certo, gli spogliatoi non sono un granché, ma qui non esiste la cultura dello "spogliatoio", i ragazzi quando finiscono fanno la doccia a casa e non al campo.

Mi sembra che ti sia ambientato molto bene in questi anni. Il tuo futuro sarà ancora in Finlandia? 

Il futuro è da scoprire, non amo i matrimoni a lungo termine e penso che resterò qui fino a quando avrò le motivazioni. Per adesso non ho avuto proposte che mi abbiano convinto a lasciare la Finlandia, ma come disse il mio istruttore al corso UEFA: "Se alleni in Finlandia puoi allenare in tutto il mondo". Inoltre ho fatto il corso di "match analyst" a Coverciano e credo di poter sfruttare anche questa qualifica per potermi inserire. Purtroppo noi italiani siamo parecchio svantaggiati sotto questo aspetto, visto che non abbiamo la possibilità di proseguire il percorso di studi (UEFA "A" e UEFA "PRO") se non abbiamo una grossa carriera da calciatore o allenatore. In Spagna e Germania i corsi sono più meritocratici e la qualità del loro lavoro si vede. Io nel frattempo aspetto e sono convinto che presto arriverà l'occasione giusta.

Un'ultima domanda: cosa pensi della pagina Facebook e del blog "Calcio Finlandese"?

Lo ritengo uno strumento unico per gli italiani per seguire il calcio finlandese; vedo che c'è parecchia competenza, sia da parte di chi scrive che dei lettori che commentano, segno che non si segue tanto per seguire ma lo si fa con passione!

Grazie mille Giovanni per la disponibilità e in bocca al lupo per il tuo futuro e la tua carriera!

Grazie a voi! E se qualcuno si trovasse a Porvoo e volesse vedere qualche allenamento, è il benvenuto!

giovedì 12 novembre 2015

Intervista esclusiva a Marco Baruffato, allenatore dell'Ilves Tampere !

 Marco Baruffato, allenatore dell'Ilves Tampere (foto ilvesjalkapallo.fi)


La stagione calcistica in Finlandia è appena terminata. Non sto a riepilogarvi cosa è successo, dato che i nostri fan sanno bene tutte le vicissitudini accadute, avendoci seguito con passione sulla pagina Facebook di Calcio Finlandese, che ha oltrepassato i 500 "mi piace" (kiitos!).

Quello che forse non tutti sanno è che c'è un allenatore (italiano) il quale, nelle ultime giornate di campionato, si è ritrovato a guidare nientemeno che una formazione di serie A, lo storico Ilves di Tampere. Una squadra ripescata dalla seconda divisione, ma che è riuscita a conquistarsi sul campo una miracolosa salvezza.

Il protagonista di questa storia si chiama Marco Baruffato; Calcio Finlandese lo ha contattato e il mister ci ha rilasciato questa bella intervista. Buona lettura!

Buonasera, mister, e grazie per la sua disponibilità!

Diamoci pure del "tu"; una delle buone cose della Finlandia è che non si dà del "lei" e si saluta sempre dicendosi "ciao"!

Ok, allora ricomincio: ciao mister, e grazie per la tua disponibilità! Cominciamo l'intervista parlando un po' di te, della tua carriera e di come sei finito in Finlandia.

La mia carriera è iniziata quando avevo 25 anni nel Varese Calcio come preparatore atletico del settore giovanile, poi tanta gavetta fino ad approdare in prima squadra. Sono rimasto a Varese per quasi 20 anni, lavorando fianco a fianco con allenatori come Mario Beretta e Devis Mangia, poi per problemi personali ho dovuto rinunciare al professionismo e sono ripartito dalla Seconda Categoria, con la Vergiatese. Tre promozioni consecutive fino all'Eccellenza, dove siamo arrivati quinti e non sono stato confermato. Poi Solbiatese, Insubria, e alla fine mi sono trasferito in Finlandia. Il motivo? Non ce n'è stato uno in particolare, diciamo che è stata la somma di più fattori. Vivevo anni difficili, di frustrazione, perché in Italia non mi veniva riconosciuta la professionalità e la serietà che mettevo nel lavoro. Mi ritrovavo in ambienti dove spesso e volentieri molti "venditori di fumo" ottenevano più di me, pur adottando comportamenti scorretti. Ammetto che trasferirsi è stato un salto nel buio, perché ho venduto la casa, preso moglie e figli e sono venuto a Tampere su due piedi senza sapere nulla di nulla.

Caspita! E poi cos'è successo?

Ho fatto una ricerca su internet e ho visto che l'Ilves, pur disputando la seconda divisione, era una società affidabile e quindi mi sono presentato presso i loro uffici. E' andata bene, perché ho lasciato il mio curriculum alle 11 di mattina e mi hanno richiamato alle 3 del pomeriggio offrendomi un contratto! Posso dire di aver allenato praticamente tutti i tremila tesserati dell'Ilves, perché ho iniziato dal settore giovanile e davo una mano sia a livello maschile che femminile, poi nel giro di due stagioni e mezzo sono arrivato in prima squadra.

Una bella storia, senza dubbio. Che rapporto hai con la Finlandia e i finlandesi?

Questo paese mi piace tantissimo. Tampere è una città stupenda e basta uscire di pochi km dal centro per immergersi in una natura incontaminata. All'Ilves sto molto bene, mi hanno accolto come in una famiglia e con i tifosi non ho alcun problema. So che è difficile da comprendere, ma qui anche se perdi 7-0 in casa esci comunque tra gli applausi, perché ti viene riconosciuto l'impegno che metti in campo e durante la settimana. E' chiaro che c'è anche l'altra faccia della medaglia, vivere in Finlandia non è semplice perché si tratta di un paese molto conservatore, dove spesso è complicato integrarsi. Devo comunque dire che, sotto questo aspetto, sono stato fortunato perché i finlandesi hanno un'adorazione particolare per l'Italia e, in generale, per tutto ciò che è italiano. Tranne la politica, quella proprio non la capiscono. Anzi, si può dire che la odiano. Soprattutto Berlusconi! (Ricordate la gaffe con l'allora presidente della Repubblica Tarja Halonen e la conseguente "Pizza Berlusconi"? ndr)

Li posso capire, a volte la nostra politica non la comprendiamo nemmeno noi italiani.
Torniamo alla Finlandia, un paese poco popolato ma dove si fa molta attività fisica. Qual è il rapporto di questa nazione con lo sport?

Le strutture sono all'avanguardia in ogni ambito, e lo Stato in primis è consapevole che un popolo "in forma" è più produttivo e costa meno, in termini di assistenza sanitaria e non solo. "Mens sana in corpore sano", qui si applica al cento per cento. Ci sono attrezzature da fantascienza, a cominciare dalle scuole; tutto deve ruotare intorno alla persona e al suo benessere. E poi i finlandesi sono costantemente alla ricerca di nuove metodologie e nuove discipline. Adesso, ad esempio va di moda uno sport che è una via di mezzo tra il frisbee e il golf!

E per quanto riguarda il calcio?

Non essendo il primo sport nazionale può capitare di andare a giocare in stadi con tribune in legno, senza recinzioni e con spogliatoi "artigianali", ma ti viene comunque garantita la possibilità di svolgere il tuo lavoro, e non è cosa da poco.

Direi proprio di no. Scendiamo ora più nel dettaglio della stagione dell'Ilves. Dal ripescaggio alla salvezza, davvero niente male!

Premetto che in Finlandia basta un solo euro di debito per vedersi rifiutare l'iscrizione al campionato. Per questo motivo Mypa e Honka non sono state ammesse, pur non avendo eccessive irregolarità finanziarie; questo ci ha permesso di essere ripescati, nonostante fossimo arrivati terzi in seconda divisione e la società aveva oramai allestito il budget per affrontare quel campionato. Ritrovandoci in Veikkausliiga, tuttavia, non è stato cambiato nulla né a livello di programmazione né di giocatori, e questo dà ulteriore valore a ciò che siamo riusciti a fare. Ci siamo guadagnati la salvezza soprattutto dopo aver inanellato una serie di buoni risultati tra luglio e agosto, poi i primi di ottobre...

I primi di ottobre è successo quello che è successo con Armstrong! Che idea ti sei fatto di questo incredibile episodio?

Io ho saputo tre settimane prima della partita con il SJK che lui non sarebbe venuto, di conseguenza ero più che certo che lui e la società fossero d'accordo sulla sua assenza. A quanto pare così non era, di conseguenza dopo il suo esonero la squadra è stata affidata a me. Intendiamoci, io con Armstrong mi sono trovato molto bene, poi essendo entrambi stranieri parlavamo un sacco di tecnica e di tattica. Ritengo comunque abbastanza inconcepibile che un tecnico non si presenti ad una gara di campionato della sua squadra per andare a commentare la Premier League in televisione.
Vedremo cosa succederà l'anno prossimo, non sarà facile ripetersi ma come sempre daremo il massimo. Non ho avuto ancora il tempo di parlare con il nuovo tecnico (si tratta di Jarkko Wiss ndr) ma sono certo che lavoreremo bene insieme.

Qual è il tuo pensiero generale sul calcio finlandese?

Dopo un periodo di crisi sembra che si stia riprendendo, e credo che questo sia dovuto al fatto che molti campioni finlandesi, una volta terminate le loro carriere, sono tornati in patria per ricoprire ruoli importanti e far valere la loro esperienza internazionale. Penso a gente come Sami Hyypiä, Hannu Tihinen e Jari Litmanen. Di contro c'è sempre il solito problema, la Finlandia non è molto aperta alle innovazioni, spesso si va a cozzare contro mentalità chiuse e questo comportamento non aiuta. Fortunatamente l'Ilves non fa parte di questa categoria, sa che se vuole crescere deve mettere il naso fuori dalla Finlandia e questo rientra nei miei compiti perché in società, oltre all'allenatore in seconda, ricopro anche il ruolo di responsabile del progetto di sviluppo internazionale e sono in contatto con società in tutta Europa per assistere ai loro allenamenti con alcuni nostri tecnici, vedere come vengono programmate le varie attività e anche portare alcuni nostri ragazzi.

A proposito di ragazzi, uno di questi è Lauri Ala-Myllymäki, classe 1997, autentica rivelazione della stagione.

Lauri mi piace molto, spero davvero che qualche società gli conceda l'opportunità di un provino ma non è semplice perché, quando all'estero si sente parlare di Finlandia, non tutti sono interessati a vedere quanto di buono c'è a livello calcistico in questo paese. Il vento comunque sta cambiando e ritengo che, nel giro di qualche anno, le nuove leve (soprattutto i ragazzi del 2004 e 2005) si faranno rispettare, stanno lavorando benissimo e diranno la loro sia a livello nazionale che internazionale.

Il futuro di Marco Baruffato sarà ancora in Finlandia?

Io sono una persona all'antica, sono sentimentalmente legato all'Ilves perché sono stati i primi a offrirmi un impiego, quindi finché l'Ilves vorrà e ci saranno i presupposti continuerò a lavorare per loro. Il mio contratto, poi, prevede determinati compiti perché sono assunto a tutti gli effetti come dipendente.

Veramente? E com'è la tua giornata-tipo?

Faccio le mie 8 ore al giorno. Dalle 7.30 alle 9.30 sono subito in campo per un allenamento con i giocatori più talentuosi di tutte le società di Tampere, poi vado in ufficio per lo sviluppo del progetto internazionale che prevede gemellaggi, ricerca di tornei dove poter iscrivere le nostre squadre e anche l'organizzazione del nostro torneo, nello scorso agosto si è disputata la prima edizione ed è andato decisamente bene. Dalle 13.00 alle 15.00 faccio un po' di propaganda nelle scuole e negli asili, si tratta sostanzialmente di far giocare a calcio i ragazzi delle varie classi per cercare di farli appassionare a questo sport. Infine, alle 16.00, corro allo stadio per l'allenamento con la prima squadra che gestirò fino al prossimo 1° gennaio, quando partirà il contratto di Wiss.

Non mi sembra di vedere molta Italia nei tuoi progetti futuri...

Sono fiero di essere italiano e non rinnego assolutamente il mio passato. Tuttavia, considerati i motivi che mi hanno spinto ad intraprendere l'avventura qui in Finlandia e che ti ho spiegato prima, non vorrei rivivere tutto daccapo: lavorare in ambienti dove non mi trovo bene, dove tutto ruota intorno al Dio denaro, dove c'è troppo stress e troppa poca meritocrazia. La voglia di tornare c'è ma deve valerne la pena  Ho una moglie, tre figli e "sradicarli" nuovamente deve avere il suo tornaconto, non solo economico.

Un'ultima domanda: cosa pensi del blog e della pagina Facebook di "Calcio Finlandese"?

La ritengo un'ottima idea perché mi sono reso conto che molti italiani sono interessati a quello che succede da queste parti. Il fatto che poi la pagina sia molto seguita è decisamente positivo!

Grazie mille Marco per la tua cortesia e per la bellissima intervista!

Di nulla, è stato un piacere! Speriamo di incontrarci presto a Tampere!

venerdì 17 luglio 2015

Giro di boa della stagione: facciamo il punto

Arrivati alla metà di luglio è tempo di bilanci, seppur ancora provvisori. E allora perché non riepilogare dettagliatamente tutto ciò che è successo intorno al calcio finlandese nel 2015?
Nel caso vi siate persi qualcosa qui di seguito trovate tutti, o quasi, i principali avvenimenti di questa stagione.


LIIGACUP

La Coppa di Lega, da qualche anno a questa parte, rappresenta l' "antipasto" della stagione finlandese. Si gioca alla fine dell'inverno, quando fuori fa ancora tanto (troppo) freddo per sciogliere i muscoli, e allora le gare si disputano indoor. La finale ha visto di fronte HJK e RoPS, con la vittoria del Klubi per 2-0 grazie ai gol di due neoacquisti: il gioiellino Klinga e il centravanti giapponese Havenaar. Quasi tutti, dopo aver visto questa gara, hanno pensato due cose: uno, che la squadra di Lehkosuo avrebbe dominato facilmente anche ; due, che il raggiungimento della finale da parte dei lapponi era frutto del caso. Buona squadra, il RoPS, ma non in grado di competere certo per traguardi prestigiosi.
E invece...

VEIKKAUSLIIGA

E invece ti va a succedere che Juha Malinen (che tra un po' a Rovaniemi potrebbero eleggere sindaco) ha plasmato una macchina perfetta o quasi. Ma non per salvarsi. Il RoPS ha 37 punti, uno in meno dell'HJK, ma deve recuperare due partite e nell'ultima gara disputata ha sconfitto a domicilio (davanti a quasi 5.000 spettatori) proprio i campioni in carica. Senza nulla togliere agli altri, l'exploit del RoPS ha due protagonisti principali: uno è Juha Pirinen, che nonostante la giovane età (24 anni) ha già al suo attivo oltre 100 presenze nella massima serie e guida il centrocampo come un veterano; l'altro è Aleksander Kokko, che a 28 anni (gli ultimi 4 passati a Rovaniemi) ha ormai raggiunto la piena maturità e guida la classifica cannonieri con 11 reti all'attivo. Con questi due, e con Malinen in panca, in Lapponia si sogna il primo scudetto.
La classifica è spezzata in due: in cima, oltre a HJK e RoPS, troviamo anche il SJK, attardato ma non troppo, con Inter Turku e Mariehamn a fare da incomodi per un posto in Europa League. Nella seconda parte della graduatoria abbiamo invece le squadre impegnate nella lotta per non retrocedere. Tuttavia, mai come quest'anno, il calendario in Finlandia è estremamente confuso. Basti pensare che il Mariehamn ha 27 punti mentre HIFK e KuPS, le prime squadre del secondo "troncone", ne hanno sette in meno, ma con due gare da recuperare. Insomma, per dirla in soldoni, un bel casino. Sarebbero sufficienti un paio di sconfitte per precipitare o un paio di vittorie per ritrovarsi in zona-Europa.
A proposito di HIFK, la seconda squadra di Helsinki (ma in quanto a tifoseria non si battono, andatevi a vedere le reazioni dei fans ai gol contro l'HJK nei due derby sin qui disputati!!) è una neopromossa coriacea e per nulla facile da affrontare. "Autarchia" è la parola d'ordine: la rosa è composta interamente da calciatori finlandesi, e sin qui i risultati stanno dando ragione a Honkavaara e soci. Deludenti finora KuPS e, soprattutto, Lahti, mentre più in basso sgomitano per evitare il penultimo posto (che significa spareggio con la seconda classificata di Ykkönen) Jaro, Ilves e KTP. Fanalino di coda il VPS, che si sta aggrappando ai gol di Juho Mäkelä per cercare di non perdere il treno-salvezza. Intanto però Olli Huttunen ci ha rimesso la panchina (unico cambio stagionale sinora), al suo posto il secondo Petri Vuorinen.

SUOMEN CUP

La Coppa nazionale, che regala alla squadra vincitrice un posto in Europa League, è arrivata al penultimo atto: nel giorno di Ferragosto infatti si giocheranno le semifinali, Mariehamn-HJK e Inter Turku-KuPS. Al di là di come finirà, comunque, questa edizione verrà ricordata per la rete messa a segno da Alessandro Marzuoli, che al 94' ha regalato all'Oulu i supplementari negli ottavi di finale contro il Kemi (gara poi vinta ai rigori). L'Oulu, squadra di seconda divisione, è stata poi eliminata ai quarti dal Mariehamn. Cos'ha dunque questo gol di tanto speciale? Primo, Marzuoli è italiano. Secondo, di solito i gol cerca di evitarli, visto che è portiere...!
Per chi si fosse perso questo episodio, qui potete rivedere il suo gol, mentre qui è possibile leggere l'intervista concessa in esclusiva a "Calcio finlandese".

NAZIONALE

Tasto dolente. Dolentissimo. Diciamoci la verità, al momento del sorteggio dei gironi per Euro 2016 eravamo tutti ottimisti. Non soltanto perché, con l'allargamento del torneo a 24 squadre, anche arrivando terzi ci si sarebbe comunque potuti giocare la qualificazione agli spareggi; ma quello che veramente ben sperare era il raggruppamento nel quale la Finlandia era inserita: Romania, Grecia, Irlanda del Nord, Isole Fær Øer e Ungheria non erano certo avversarie irresistibili. Eppure i "gufi" hanno toppato in maniera clamorosa, raccogliendo la miseria di 4 punti in 6 gare (per intenderci, due in meno delle Fær Øer...). Un tracollo che è costato la panchina a Mixu Paatelainen, con il posto che è tuttora vacante. Credete di avere le carte in regola per allenare la nazionale finlandese? Siete ancora in tempo per candidarvi.

COPPE EUROPEE

Europa League amarissima. Tre su tre fuori al primo turno. Per Lahti e VPS le speranze erano ben poche, dovendo affrontare avversarie ben più quotate come Elfsborg e AIK. E se l'andata in Finlandia era finita con due pareggi per 2-2, al ritorno le svedesi hanno fatto polpette delle malcapitate "vicine di casa", con un parziale complessivo di 9-0.
Molto più abbordabile era il compito del SJK, che se la doveva vedere con gli islandesi dell'FH. La squadra di Seinäjoki, pur lanciatissima in campionato, ha evidentemente pagato l'inesperienza (e anche un po' di sfortuna), uscendo sconfitta dal confronto sia all'andata che al ritorno per 1-0.
Meglio, molto meglio sembra andare all'HJK, che nell'andata del secondo preliminare di Champions si è imposta (pur andando sotto) per 3-1 contro i lettoni del Ventspils. Il ritorno al "Sonera" dovrebbe essere poco più di una formalità, a meno di clamorosi ribaltoni.
Notizia proprio di oggi, al Klubi, in caso di passaggio del turno, toccherà la vincente di Maribor-Astana. Avversari non impossibili per una squadra che, in Europa, cercherà nuovamente di accedere alla fase a gironi dopo l'ottimo cammino dello scorso anno.

Raccomando a tutti di non perdersi gli aggiornamenti sulla mia pagina Facebook "Calcio finlandese" e, soprattutto, mettete "mi piace" se non l'avete ancora fatto! 


venerdì 17 aprile 2015

Intervista esclusiva ad Alessandro Marzuoli, il portiere-goleador dell'Oulu!


Dopo Rampulla e Taibi, i portieri italiani goleador diventano protagonisti anche all’estero.

In Finlandia infatti c’è un ragazzo di Pescara, Alessandro Marzuoli (nella foto, fonte yle.fi), che gioca in Ykkönen (seconda divisione) con l’AC Oulu, e nella giornata di ieri, durante la gara valevole per gli ottavi di finale di Suomen Cup contro il Kemi, ha realizzato al 95’ la rete del 3-3 che ha mandato la gara prima ai supplementari, poi ai rigori, grazie ai quali la sua squadra ha poi passato il turno, accedendo ai quarti.



Calcio Finlandese lo ha contattato e Marzuoli ci ha gentilmente concesso questa intervista. Buona lettura!



Ciao Alessandro! Anzitutto complimenti, un portiere che fa gol non si trova tutti i giorni…

Finalmente è arrivato il primo gol della mia carriera e devo dire che è una bellissima sensazione! Ci avevo già provato altre volte, ma fino ad ora non avevo mai avuto fortuna.



Raccontaci in breve la tua carriera calcistica. Come sei arrivato in Finlandia?



Sono cresciuto nel vivaio del Pescara Calcio fino alla prima squadra, in serie B.
 
Poi ho intrapreso la mia storia calcistica all'estero giocando con Top Oss (Olanda), Marek (Bulgaria), Olimpiacos Volos (Grecia) e poi 4 anni in Finlandia con VPS Vaasa, Fc Futura e adesso Oulu.



Un giramondo, insomma! Ma come si vive il calcio lassù? E qual è il livello medio delle squadre finlandesi?



Qui il calcio è di buon livello e le strutture (campi, etc.) sono all'avanguardia, meglio che in Italia!


Per quanto riguarda il livello, diciamo che una serie A finlandese equivale ad una serie B italiana, con l'eccezione ovviamente di alcune squadre.



Si dice che i finlandesi siano famosi per il loro silenzio e la loro freddezza. E’ solo un luogo comune oppure c’è del vero?



Appena si fa amicizia con un finlandese è vero, ma poi con il passare del tempo si instaura un rapporto normalissimo, anzi sono delle persone estremamente corrette.


Sto apprendendo molto dalla loro cultura e sto migliorando la mia persona non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello umano.



Quali sono i tuoi obiettivi personali? Vedi ancora Finlandia nel tuo futuro?



Qui mi trovo benissimo, ma il mio sogno sin da piccolo è sempre stato quello di giocare nel campionato inglese, un torneo che seguo da sempre con ammirazione.



Ti chiedo infine cosa pensi del blog e della pagina Facebook di Calcio Finlandese.



La ritengo un’ottima idea e continuerò a seguirlo, perchè è un calcio che merita. Il campionato finlandese è in crescita, anche in Italia ci sono giocatori validi (Hetemaj al Chievo e, dal prossimo giugno, Moisander alla Sampdoria ndr) e parecchi talenti sono seguiti da molte blasonate squadre del calcio europeo.


Non dimentichiamo poi che uno dei miglior giocatori al mondo, Jari Litmanen, è finlandese!



Grazie mille Alessandro per la tua cortesia e disponibilità. A presto e in bocca al lupo!



Grazie a te e crepi il lupo!

domenica 22 marzo 2015

Suomen Cup, il quadro del quinto turno

Il quarto turno della Suomen Cup si è completato nella giornata di oggi, domenica 22 marzo.
Sulla base del sorteggio effettuato lunedì 17 (nientemeno che da Jari Litmanen), ecco il quadro completo del quinto turno, in cui faranno il loro debutto le quattro squadre di Veikkausliiga eliminate ai quarti della Liigacup (Lahti, VPS, SJK, Inter Turku).
Spiccano il derby di Turku e la sfida tra le due squadre di massima serie SJK e KuPS.
Le 12 formazioni vincenti si qualificano per gli ottavi di finale, dove già le attendono HJK, HIFK, Ilves e RoPS.

2015 RESPECT SUOMEN CUP
QUINTO TURNO

TPS (2) - Inter Turku (1)
Haka (2) - Honka (3)
Gnistan (3) - BK-46 (3)
MuSa (3) - EIF (2)
EsPa (4) - Mariehamn (1)
MP (2) - PK K-U (3)
Viikingit (3) - PK-35 Vantaa (2)
MPS/Atletico Malmi (4) - Lahti (1)
AC Oulu (2) - VPS (1)
KajHa (4) - KPV (3)
JJK (2) - PS Kemi (2)
SJK (1) - KuPS (1)