Visualizzazione post con etichetta veikkausliiga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta veikkausliiga. Mostra tutti i post

domenica 19 novembre 2017

Veikkausliiga 2017: statistiche e curiosità

Se è vero che il calcio è lo sport più "incerto" di tutti, nulla ci vieta di dare un'occhiata ad alcune interessanti statistiche della Veikkausliiga 2017.
Tutto ciò è stato possibile grazie all'ottimo lavoro di Oskari Karppinen, che ha raccolto sul suo blog (http://kuntopuntari.wordpress.com) moltissimi dati, alcuni dei quali vengono mostrati in questo post. Nota bene: tutte le statistiche che leggerete non tengono conto né di calci di rigore, né di autogol.

Cominciamo con un grafico che analizza i tentativi di andare a rete per partita delle 12 squadre di Veikkausliiga. Inutile sottolineare come a farla da padrone sia l'HJK, con un valore di 17.2, seguito da Lahti, KuPS e Ilves, ovvero le tre squadre qualificatesi per l'Europa League. Nulla di strano, quindi? Guardate bene le ultime posizioni, anzi l'ultima. È occupata dal VPS, che ha concluso il campionato ottava creando solo 6.4 occasioni a partita. Tenete a mente la squadra di Vaasa, perché la ritroveremo più avanti.


Veikkausliiga 2017: Tentativi di andare a rete per partita

Passiamo ora a vedere la percentuale di tiri verso lo specchio rispetto a quelli totali. A comandare la classifica sono RoPS e PS Kemi, che sicuramente hanno costruito la loro salvezza grazie a questo dato, che evidenzia un'alta precisione delle conclusioni. In coda troviamo l'Ilves con il 34.1%. Sorpresa? Non proprio perché, come spiega bene Karppinen, ciò è dovuto soprattutto al fatto che le "linci" hanno tirato molto da fuori area, e ovviamente questo ha abbassato la media.

Veikkausliiga 2017: percentuale di occasioni verso lo specchio della porta

Se tuttavia andiamo a vedere lo stesso dato, ma riferito alla sola area di rigore, le cose in testa cambiano: primo è infatti il VPS, che ha concretizzato verso la porta il 71.9% dei tentativi creati "in the box", seguito da Inter e Mariehamn. Ilves sempre fanalino di coda, con il 51.1%.

Veikkausliiga 2017: percentuale di occasioni in area di rigore

Nella figura seguente, gli stessi dati visti sopra vengono inseriti in una matrice, in cui si nota come il VPS, pur avendo creato meno occasioni per partita rispetto a tutte le altre, sia anche la squadra con il rapporto di conversione più alto (in sostanza, il 14% delle occasioni bianconere si è tramutato in gol). Un pragmatismo che ha evitato alla formazione di Vuorinen guai peggiori... 
Guardate anche la posizione dell'HJK (bassa percentuale di conversione, ma con oltre 17 occasioni create a partita ci mancava anche che fosse alta...).

Veikkausliiga 2017: rapporto occasioni/gol segnati


Con i dati visti sopra, il Klubi avrebbe dovuto realizzare 1.93 gol a partita (ne ha fatti molti di più, come vedremo), seguito da KuPS (1.55) e Inter Turku (1.38). Ultimo il JJK con 0.87.


Veikkausliiga 2017: gol attesi per partita

Come detto, l'HJK ha realizzato molti più gol rispetto a quelli attesi, e il grafico nella figura seguente lo illustra molto bene. Le uniche squadre sotto la media sono SJK (e ci può stare, vista la stagione non proprio irreprensibile del Kerho), Ilves e Lahti (e questo è un dato un po' più clamoroso: in sostanza, sia le linci che i black drones hanno segnato meno rispetto a quanto creato. Se avessero alzato un po' la media, chissà, forse la squadra di Lehkosuo avrebbe potuto avere qualche - piccolo, per carità - grattacapo in più...).


Veikkausliiga 2017: rapporto gol attesi-gol realizzati

Chiudiamo con due dati relativi al possesso palla. A farla da padrone è ancora il VPS, che quest'anno ha rappresentato davvero un'eccezione. La squadra di Vuorinen infatti è in testa con un clamoroso 64%, e un'accuratezza di passaggio addirittura del 90%. C'è da stupirsi, ma fino a un certo punto: con un numero così basso di occasioni create, i bianconeri hanno costruito la loro fortuna con il possesso. Una specie di tiki-taka, ma effettuato esclusivamente nella propria metà campo!

Veikkausliiga 2017: % accuratezza passaggi (in ascissa) e % possesso palla (in ordinata)

Nel successivo (e ultimo) grafico, la dimostrazione lampante di quanto affermato sopra, ovvero il rapporto tra possesso palla e gol attesi. L'HJK vince per distacco su tutte, mentre il Vepsu è tutto solo in alto a sinistra (altissimo possesso, bassissimo numero di gol attesi). Guardate anche la posizione dell'Inter Turku, che nonostante una buona percentuale di possesso e il terzo posto in classifica per numero di gol attesi, ha chiuso la stagione solamente nono. Valori che dovranno far riflettere il nostro amico Fabrizio Piccareta soprattutto per quanto riguarda la fase difensiva se è vero che, a fronte dei 54 gol realizzati dai sinimustat (secondo miglior attacco del campionato, e questo spiega le confortanti statistiche per il reparto avanzato), sono state ben 57 le reti subite.


Veikkausliiga 2017: n. gol attesi per partita (in ascissa) e % possesso palla (in ordinata)



lunedì 3 aprile 2017

Veikkausliiga 2017: il punto sulle 12 squadre!

Dopo la lunga e noiosa pausa invernale, “mitigata” in parte dalla Suomen Cup, mercoledì 5 aprile torna finalmente la Veikkausliiga! E noi di Calcio Finlandese, come sempre da qualche anno a questa parte, facciamo una breve analisi delle 12 contendenti. Eccole dunque, in ordine rigorosamente alfabetico, con alla fine della descrizione l’obiettivo che, a nostro avviso, potrebbero prefissarsi.
Buona lettura…e buon campionato a tutti!

HIFK - Squadra da rifare ex novo o quasi. Antti Muurinen ha guidato i “tähtirinnat” alla salvezza lo scorso anno, ma per strada ha perso molti protagonisti. Hanno terminato il loro contratto Conti, Peltonen, Sinisalo, Taulo, Bäckman, Jurvainen, Terävä, Kuusijärvi, Salmikivi, Eriksson ed Anyamele, oltre a Korhonen (ceduto all’Honka) e Mustonen (che va ad Oulu). Gli arrivi, al momento, sono A Lody (difensore, dall’Honka), il portiere Maanoja dal Lahti, lo svincolato Raimi e la punta Ismail dal fallito PK-35. Conquistarsi un’altra salvezza sarà dura e il disastroso girone di coppa (quarto posto finale) desta più di una preoccupazione, ma l’HIFK il vero fuoriclasse ce l’ha in panchina…
Obiettivo: salvezza

HJK - Era dal 2007 che il Klubi non concludeva una stagione con “zero tituli”. Dopo l’annata appena trascorsa, con lo scudetto sfuggito nelle ultime giornate e la Suomen Cup lasciata al SJK ai rigori, la dirigenza ha confermato Mika Lehkosuo, lasciandogli però chiaramente intendere che quest’anno la musica dovrà cambiare. Atomu Tanaka è tornato a pieno regime e già questa è una notizia, dopo il grave infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per tutta la seconda parte di stagione, privando così il Klubi della sua principale fonte di gioco. La difesa è stata completamente rivoluzionata: bocciata in toto la coppia Tatomirović-Rexhepi, che se ne vanno insieme a Taiwo; Sorsa saluta la società dopo 12 anni (con brevi parentesi all’estero) e si accasa al KuPS, mentre fanno le valigie anche Alho (all’Halmstad, in Svezia), Oduamadi, oltre agli svincolati Forssell e Kohlemainen. Nel reparto arretrato i nuovi arrivi sono Obilor (dall’Inter Turku), Pirinen (dal RoPS) e Patronen (dal Sogndal), mentre a centrocampo c’è Yaghoubi. I veri colpi di mercato, tuttavia, l’HJK li ha fatti in prima linea riportando ad Helsinki Demba Savage, dopo la sfortunata parentesi svedese, e soprattutto riscattando Alfredo Morelos. Un investimento importante (la cifra si aggira intorno ai 500mila euro), ma che potrebbe trasformarsi in una clamorosa plusvalenza, se il 20enne colombiano dovesse confermare la media realizzativa della scorsa stagione. Vietato sbagliare per “Bana” Lehkosuo, e almeno in coppa il Klubi va alla grande, con la finale in tasca (affronterà il SJK in quella che è a tutti gli effetti una rivincita della scorsa edizione).
Obiettivo: scudetto

IFK MARIEHAMN - La sbornia post-scudetto è finita. Ora è il momento, per i biancoverdi, di tornare sulla terra ed affrontare la (non troppo morbida) realtà. I pezzi pregiati hanno tutti salutato le Åland (Diego Assis, Viitala, Orgill, Mäkinen, oltre ad Ibrahim e Wright, che si ritira) e i soli nuovi arrivi, per ora, sono il difensore 18enne Mäenpää dall’Haka, e l’attaccante dello Zimbabwe Mkosana, dai New York Cosmos, oltre al centrocampista Sellin proveniente dagli svedesi del Sundsvall. Ripetersi sarà molto dura, in coppa è arrivata l’eliminazione ai quarti per mano dell’HJK e, senza ulteriori rinforzi, anche l’avventura in Champions League rischia di finire ancor prima di cominciare, considerando tra l’altro che, in virtù del basso coefficiente UEFA, la formazione di Lundberg non sarà testa di serie. 
Obiettivo: piazzamento europeo

ILVES - I giovani in vetrina delle “linci” non potevano certo passare inosservati; e così, in attesa di sapere il destino di Lauri Ala-Myllymäki (che almeno in questa stagione dovrebbe comunque rimanere a Tampere), Mikael Soisalo ha salutato i gialloverdi per approdare all’academy del Middlesbrough. Senza dubbio la cessione più “roboante” di questa sessione di mercato in Finlandia. Oltre al talentino 18enne lasciano il Tammela anche Lahtinen, Milosavljević, Diogo Tomas, Aho, Ly, Hjelm e Korte. Occhio però, perché il mercato in entrata può riservare sorprese interessanti: sono arrivati infatti Tamminen dal VPS, Ngueukam e Penninkangas dal SJK, Tanska dal Lahti e soprattutto Iiro Järvinen (20enne trequartista di talento, la scorsa stagione 27 presenze e 7 gol con il JJK in Ykkönen). Chissà che Wiss non abbia già trovato il nuovo Soisalo per confermare l’ottima annata appena conclusa…nel frattempo le “linci” in coppa hanno fatto piazza pulita degli avversari, vincendo tutte le partite e guadagnandosi la semifinale contro l’HJK, persa per 1-0 ma con Lauri Ala-Myllymäki che a pochi minuti dalla fine ha fallito il rigore dei possibili supplementari.
Obiettivo: piazzamento europeo

INTER TURKU - Salvezza raggiunta solo dopo lo spareggio-fratricida contro il TPS, Shefki Kuqi in panchina (con l’italiano Fabrizio Piccareta, già secondo di Paolo di Canio allo Swindon prima e al Sunderland poi, a fargli da spalla) e una squadra ambiziosa. Ecco l’Inter Turku versione 2017. I nerazzurri hanno perso sul mercato Duah (al KuPS), Nebihi (destinazione esotica: Thailandia), Obilor (all’HJK), oltre a Lehtovaara, costretto al ritiro a causa dei numerosi infortuni, e agli svincolati Sow, Belica, Nwanganga, Monsalve, Tamboura, Zeneli e Ferati. Gli arrivi, tuttavia, sono di qualità. Primo su tutti il ritorno di Mäkitalo e, soprattutto, di Timo Furuholm, dopo le esperienze tedesche con Fortuna Düsseldorf e Hallescher. Dentro anche il portiere Koponen dal SJK, il difensore Markkula dal neopromosso JJK e Kevin Mombilo, centrocampista 23enne, dal PK35. È stato aggregato ai “sinimustat” anche Mastokangas, giovanissima promessa (appena 15 anni) arrivata dal Kaarina, oltre al brasiliano Alan Henrique e (udite udite) nientemeno che Julien Faubert, ex West Ham, Bordeaux e Real Madrid. Buono il cammino in Coppa (fuori ai quarti contro il SJK dopo essere stato in vantaggio per 2-1). 
Obiettivo: piazzamento europeo

JJK – Girone di Suomen Cup imbarazzante (ultimo posto con 19 gol subiti, di cui 9 in una sola partita contro il KuPS), mercato con pochi lampi (Gustavsson, Pyhäranta, Välimaa, Poutiainen e il ritorno di Leppänen dopo soli tre mesi passati al KuPS) e cessioni importanti (Järvinen all’Ilves e Markkula all’Inter Turku, oltre agli svincolati Etock, Lähitie, Viljala, Itkonen). Sulla carta le “volpi” di Jyväskylä sono tra le principali candidate alla retrocessione diretta. Spetterà a Juha Pasoja smentirci.
Obiettivo: salvezza

LAHTI – Squadra enigmatica, difficile stabilire cosa possa combinare in questa stagione. Di certo la Suomen Cup non è andata bene (quarto posto nel suo girone e conseguente eliminazione) e le partenze sono importanti (Tanska, Multanen, Rafael, Tammilehto, Länsitalo, Tatar, Bonilha, Euller, Shala, Ahola e, soprattutto, Jasse Tuominen, passato ai campioni bielorussi del BATE). I “black drones”, tuttavia, hanno dimostrato più di una volta di potersela giocare con chiunque (ricordate il 4-1 al “Sonera” della scorsa stagione che, di fatto, costò lo scudetto all’HJK?). Sono arrivati Taimi, Hertsi, Nazimov, Osipov, Helmke, Jovanović, Vasyutin e, da ultimo, l’attaccante brasiliano Stenio. Conquistarsi una salvezza tranquilla è il primo obiettivo: tutto il resto per Korkeakunnas e soci sarà tanto di guadagnato.
Obiettivo: zona tranquillità

KUPS - È una delle squadre che si è rinnovata di più rispetto all’anno scorso. Ceduti Ääritalo (TPS), Jaiteh (in Israele), Hakola (al VPS), Pennanen (al Miedź Legnica, farà compagnia a Petteri Forsell), oltre agli svincolati Jovović, Diallo, Onobi, Pöntinen, Abubakar, Hill, Poutiainen, Hoivala, Lautamaja e Onobi. Alla corte di Honkavaara, che ha preso il posto di Rajamäki in panchina, arrivano Sorsa dall’HJK, Mäkelä dall’Haka, Duah dall’Inter, Saxman dal RoPS, Boxall dal VPS, l’interessante 21enne Leppänen dal JJK (che però è stato rimandato indietro dopo nemmeno tre mesi), ma soprattutto Ats Purje, che torna a Kuopio dopo due stagioni al Nõmme Kalju, condite da 74 presenze e 32 gol tra campionato, coppa di Estonia e preliminari di Europa League: si prevedono scintille in prima linea con Gbolahan Salami. Acquisti importanti e un nuovo allenatore per provare a migliorare il settimo posto dello scorso anno. Staremo a vedere.
Obiettivo: piazzamento europeo

PS KEMI - Prima sorpresa, poi in spaventoso calo, ma alla fine i Kings la salvezza lo scorso anno l’hanno raggiunta, seppur con qualche brivido di troppo. La cessione di Billy Ions al SJK ha pesato e non poco per la formazione di Åhman, che in questa stagione dovrà fare i conti anche con la partenza di Törnros (tornato in Svezia), oltre che di Taimi (ceduto al Lahti) e di Veteli (ai norvegesi del Fredrikstad), e poi di una moltitudine di svincolati: da Vasile a Vilmunen, da Bitsindou a Eissele, passando per i vari Savić, Stewart, Könönen (ritiratosi a 39 anni), Turpeenniemi, Pennanen e, da ultimo, anche il capitano Gillighan. Gli acquisti sembrano comunque lasciare qualche speranza di salvezza: sono arrivati Nurmos (difensore, dall’Oulu), Aalto (punta dal KTP) il portiere Forsman dal TPS, oltre a Laitinen (difensore) dal KTP e le giovani promesse Lehto (trequartista 19enne) dal Jazz e Karjalainen (stesso ruolo, 20 anni proveniente dall’Oulu, da seguire). In entrata si registrano anche gli arrivi del centrocampista estone Kaljumäe (dal Levadia) e poi di un trio “esotico” composto dal colombiano Salazar, dal gambiano Mansally e dal trinidadense David. Nella fase a gironi di Suomen Cup questo mix, ahiloro, non è bastato (fuori nel gruppo A dietro a KPV e RoPS). A Kemi si augurano che in campionato la musica cambi.
Obiettivo: salvezza

ROPS - Sesto posto lo scorso anno e tanta voglia di ripetersi ad alti livelli per il RoPS. La squadra di Malinen ha perso per strada Mäkitalo (ceduto all’Inter), Saksela (destinazione Olanda, Sparta Rotterdam), Saxman (al KuPS), Pirinen (all’HJK), oltre agli svincolati Galán, John, Nganbe, Prosa, Saine, Jammeh, Osei, Lahdenmäki, Mravec e Back. In difesa confermati i giovani Väisanen e Järvenpää dall’HJK, mentre c’è molta curiosità per il ritorno in Finlandia di Sakari Tukiainen, dopo la buona stagione disputata con il Flora Tallinn (26 presenze e 14 gol in campionato). In entrata anche Kaita dall’Hercules (primo nigeriano ad essere stato espulso in Coppa del Mondo, nel 2010 contro la Grecia), l’attaccante Eze (anche lui nigeriano), il ghanese Addy dal Delhi Dynamos e Tatomirović dall’HJK. Da seguire infine due giovani di belle speranze come Anselmi Nurmela (20enne centrocampista proveniente dall’Oulu, figlio del più celebre Mika) e Saku Ylätupa, attaccante classe ’99 arrivato in prestito dall’HJK per farsi le ossa. In coppa i lapponi hanno raggiunto i playoff dopo il secondo posto nella fase a gironi, ma sono stati eliminati dal SJK.
Obiettivo: zona tranquillità

SJK - Dopo la Suomen Cup vinta l’anno scorso e lo scudetto sfuggito proprio sul filo di lana, la formazione di Valakari si candida anche quest’anno per essere protagonista. Partenze importanti (Ngueukam, Koponen, Moratalla, Aalto, Vasara – che farà l’allenatore – oltre a Riski, Rahimi e Ojala) ma arrivi di qualità: il congolese Aristote M’Boma, classe ’94, 27 presenze e 18 gol con l’Oulu la scorsa stagione; il centrocampista Hradecky dai cechi del Bohemians; e poi Dani Hatakka dal Brann (difensore), la punta camerunense Bertrand-Abang e i “latini” Bardanca dal Jaén, Antón dall’Eldense (entrambi spagnoli) e lo svincolato Guichón (uruguayano), quest’ultimo già autore di due gol in Suomen Cup, dove il Kerho se la vedrà in finale contro l’HJK. Ci si aspetta inoltre molto da Elias Ahde, classe ’96, tornato dal prestito all’Haka e che in coppa ha realizzato 5 reti in 6 partite.
Obiettivo: scudetto

VPS –  A Vaasa mercato come sempre in sordina, almeno in entrata. Hanno fatto le valige Boxall (al KuPS), Kobozev (in Svezia allo Jönköping), Tamminen (all’Ilves), Hertsi (al Lahti), Peth (allo Jaro), Soiri ai bielorussi del Soligorsk e, soprattutto, il talentino Alanko (18 anni), che dopo il prestito a Jakobstad è stato acquistato dal Vienna (terza divisione austriaca). Gli arrivi di Hakola, Volotinen, e degli estoni Meerits e Jürgensen non sembrano far dormire sonni tranquilli ai tifosi, con la squadra bianconera che in coppa è stata eliminata ai playoff dall’Inter Turku. Il bravo Vuorinen dovrà, come sempre, fare le nozze con i funghi. Ma nelle ultime stagioni gli è riuscito decisamente bene…
Obiettivo: zona tranquillità



mercoledì 18 gennaio 2017

Intervista esclusiva a Fabrizio Piccareta, allenatore in seconda dell'Inter Turku!

Fabrizio Piccareta con la divisa dell'Inter Turku; il tecnico italiano sarà l'assistente di Shefki Kuqi alla guida dei "sinimustat" (fonte immagine: fcinter.fi)

Il 2017 ha portato nel calcio finlandese un altro pezzo di Italia. Ed è un vero pezzo da novanta! Fabrizio Piccareta, infatti, è il nuovo allenatore in seconda dell'Inter Turku. Lo abbiamo raggiunto e ci ha gentilmente concesso questa intervista. Buona lettura a tutti!

Fabrizio Piccareta, una carriera importante in società prestigiose (settori giovanili di Inter e Sampdoria, secondo di Paolo Di Canio allo Swindon e al Sunderland e, da ultimo, un incarico per la FIGC in qualità di osservatore). Ora inizia l’avventura all’Inter Turku, dove sarà l’assistente di Shefki Kuqi. Chi o cosa l’ha portata ad accettare l’incarico in Finlandia?

Ho accettato volentieri la proposta di Shefki di venire a lavorare con lui in primo luogo perché, conoscendolo da qualche anno, so quanto sia un professionista preparato e, soprattutto, una persona di grande spessore umano. Con lui abbiamo frequentato sia il corso UEFA A che il corso UEFA PRO in Scozia ed in più di un'occasione abbiamo avuto modo di condividere idee e capire che siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Detto ciò, come professionista che ha già avuto esperienze all'estero, sono molto contento e motivato a far bene anche qui in Finlandia. 

Ci parli dei suoi primi giorni a Turku: che ambiente ha trovato, come le sono sembrate le strutture della società e il livello della squadra, e il suo rapporto con giocatori e staff.

Conoscevo l'Inter Turku grazie a ciò che sapevo da Shefki. Va detto che è comunque uno dei club più conosciuti del calcio finlandese. Inoltre nella mia esperienza alla Sampdoria avevo avuto modo di sapere che Niklas Moisander è originario proprio di Turku e quest'anno ho trovato qui suo fratello gemello Henrik. Le strutture del club non hanno nulla da invidiare a molti club italiani e la società è assolutamente molto organizzata e professionale sotto tutti gli aspetti. Pur essendo qui solo da pochi giorni, ho potuto già apprezzare la professionalità e la competenza dei membri dello staff con i quali si è instaurato da subito un ottimo rapporto. Quotidianamente sto imparando a conoscere meglio i calciatori sia dal punto di vista tecnico che umano, ma già adesso mi hanno favorevolmente impressionato.

L’Inter Turku non vince una competizione dal 2009 e nell’ultima annata ha conquistato la permanenza in massima serie solo dopo lo spareggio con i “cugini” del TPS: quali sono le vostre aspettative per la prossima stagione?

Le aspettative per un club come il nostro sono ovviamente alte, soprattutto dopo le difficoltà della scorsa stagione. Gli stessi calciatori sono consapevoli di questo e l'approccio alla preparazione è stato subito molto positivo. Le potenzialità del club sono tali per cui l'obiettivo di una qualificazione ai preliminari di Europa League è da considerarsi alla nostra portata. So che con il TPS c'è una rivalità piuttosto sentita ed è un peccato non poterli affrontare in Vekkausliga quest'anno. Mi sarebbe piaciuto respirare l'atmosfera di un derby!

La nazionale finlandese non si è mai qualificata per una grande competizione, ed anche le squadre di club faticano fuori dai confini. Ritiene che questa situazione si manterrà anche negli anni a venire oppure potremmo assistere in un prossimo futuro ad un exploit come, ad esempio, quello dell’Islanda ad Euro 2016?

Non conosco ancora abbastanza il calcio finlandese per poter giudicare i motivi che causano questa difficoltà, sia a livello di club che di nazionale. È evidente che qualcosa va modificato soprattutto a livello di "sviluppo giovanile", così come hanno iniziato a fare anni fa altri paesi scandinavi. 

Un’ultima domanda: cosa pensa del blog e della pagina Facebook “Calcio finlandese”?

Credo che sia un blog molto interessante perché porta a conoscenza degli appassionati anche le vicende calcistiche di una nazione che, come sappiamo, non ha grande appeal nel nostro paese e grazie a voi si possono invece conoscere calciatori e squadre che, come sto avendo modo di capire ora che sono qui, possono sicuramente garantire un buon livello di gioco. 

Ringraziamo l'ufficio comunicazione del FC Inter Turku per il nulla osta concesso all'intervista e, soprattutto, mister Piccareta per la disponibilità e cortesia mostrateci. A lui il nostro più grande "in bocca al lupo" per la stagione 2017! 

martedì 20 settembre 2016

Diario di un italiano in Finlandia / Capitolo 2: Tampere (con intervista a Lauri Ala-Myllymäki)

Dopo aver salutato Helsinki, giovedì 15 settembre mi dirigo con la mia signora verso l'interno del paese, per la precisione verso la bella città di Tampere, distante dalla capitale soltanto due ore di autobus. Ad accogliermi il mitico Marco Baruffato (anche lui intervistato qualche mese fa, analogamente all'amico Domenico Pardo), vero e proprio "tuttofare" all'interno della società dell'Ilves, ed attualmente allenatore della squadra femminile, che milita nella massima serie nazionale. Anche quella maschile però va benone, è infatti nelle prime posizioni della Veikkausliiga. Niente male, considerando che erano partiti per salvarsi.
La partita con il VPS è in programma venerdì 16, quindi ho tempo per fare un giro a Kauppi, una enorme distesa verde di campi da calcio nei quali si allenano un po' tutte le società di Tampere. E vige la massima democrazia: se il comune decide che (esempio) alle 14 si allenano le giovanili del TPV (squadra di terza divisione) e alle 16 la prima squadra dell'Ilves, non si transige. Per l'ennesima volta penso all'Italia e mi viene da ridere.


Il centro sportivo di Kauppi

Ad ogni modo, alle 18.30 termina l'allenamento della squadra maschile e inizia quello della femminile, allenata da Baruffato. Ho quindi l'occasione per vedere da vicino tutti i ragazzi dell'Ilves. Saluto Marco Matrone (ovviamente in italiano!), scambio quattro chiacchiere con Jarkko Wiss (che a dispetto dell'età è ancora capace di piazzare un lancio a 50 metri, visto con i miei occhi) facendogli i complimenti per l'ottima stagione sin qui disputata, ma soprattutto riesco ad avvicinare il mio pupillo (e non solo mio) Lauri Ala-Myllymäki. Di seguito la nostra breve conversazione:

Lauri, sei considerato da molti come una delle maggiori promesse del calcio finlandese. Cosa pensi al riguardo?
Mi sento bene e sto lavorando duro ma non ho ancora fatto nulla, so che c'è ancora molto da lavorare e da imparare per proseguire al meglio la mia carriera.
Cosa pensi della stagione dell'Ilves? Eravate partiti per salvarvi, ma siete tra le prime...
Sì, è un'ottima stagione finora. Abbiamo evitato sin da subito la battaglia per non retrocedere e siamo davvero contenti dell'annata disputata.
Segui il calcio italiano? Cosa ne pensi?
Sì, ogni tanto mi capita di vedere qualche partita di serie A, anche se non ho una vera e propria squadra preferita.
Cosa vedi nel tuo prossimo futuro?
Ovviamente spero di diventare presto un calciatore professionista all'estero. Mi piace molto la Premier League, il mio sogno sarebbe di giocare lì un giorno!

E noi ovviamente glielo auguriamo. 



Lauri Ala-Myllymäki. Tra qualche anno non dite che non ve l'avevo detto...

Dopo la breve ma piacevole intervista con Lauri, inizia l'allenamento delle donne. Ora, io non sono un grande esperto di calcio femminile, e quelle poche partite che ho visto non è che mi abbiano fatto chissà quale impressione. Volete un consiglio? Andate a vederle giocare dal vivo. In quell'ora e mezza ho visto certe cose da far impallidire molti maschietti. La partitella finale, poi, l'hanno giocata come fosse la finale dei mondiali. E dovevate vedere che razza di castagne tiravano! E quasi tutte sotto l'incrocio. Impressionanti. Senza contare che molte ragazze erano impegnate con le varie nazionali finlandesi e quindi, quel giorno, non erano presenti. L'unico imprevisto che mi è capitato durante questa piacevole giornata è stato un po' di freddo. L'ho parzialmente superato aiutando Mikko Kavén, ex portiere del Tampere United (anche 15 presenze in nazionale per lui) e ora preparatore, a raccattare qualche pallone terminato nel parcheggio del Kauppi.

Baruffato e le ragazze dell'Ilves Naiset

Venerdì 16, ore 18.30. Inizia la partita! L'Ilves affronta in casa il VPS, una gara difficile per i gialloverdi; entrambe le squadre sono nelle zone di alta classifica e una vittoria spingerebbe una delle due verso il terzo posto. Il "Tammela" è il piccolo stadio delle linci, a poche centinaia di metri dal centro della città (noi ci siamo arrivati comodamente a piedi). Molto bello, con la tribuna a ridosso del campo (e divisa solo da una sbarra di ferro, cosa che non mi ha impedito di salutare Matrone dandogli un bel "cinque" di incoraggiamento e complimentandomi per le 200 partite in Veikkausliiga), ma si vede che necessita di qualche ritocco. Gli spogliatoi, per dire, sembrano quelli di una nostra squadra di Eccellenza. Il comune ha comunque in programma di rinnovarlo a breve e portare la capienza a 6.500 posti, rispetto ai 5.000 attuali.

Gli spogliatoi del "Tammela". C'è di meglio!

Marco Matrone fa 200 in Veikkausliiga. Onnea!

Squadre schierate, si parte!

La gara è molto tirata e decisamente noiosa, conclusioni in porta non se ne vedono e, come non bastasse, Ala-Myllymäki è in panchina (entrerà a pochi minuti dal termine) causa turnover. In compenso non ci si annoia. Con Baruffato (che mi ha raggiunto a metà primo tempo) si chiacchiera di giocatori, di tattica...insomma, di calcio. Ho anche l'occasione di gustarmi una "makkara" (salsiccia tipica finlandese, una sorta di hot dog) a fine primo tempo. Sempre nell'intervallo, Baruffato mi presenta a due suoi ex giocatori: il primo è Mbachu Emenike, nigeriano ora in forza all'Haka in seconda divisione, mentre il secondo è Omar Khary, che gioca nel PK-35 Vantaa ma quel giorno è infortunato e ne ha approfittato per fare un salto a Tampere. Proprio con Khary scambio due parole e, quando gli dico che ho una pagina FB chiamata "Calcio Finlandese", mi guarda sbigottito e fa: "Ah ma la conosco, ti seguo!". E chi se lo aspettava???
Ad ogni modo, il canovaccio della gara non cambia di molto nemmeno nella ripresa, e lo 0-0 resiste fino alla fine. Prima di andarcene, però, Baruffato chiama a sé Toni Hevonkorpi (ex giocatore anche lui e ora direttore sportivo dell'Ilves), che omaggia me e la mia signora di una sciarpa ciascuno. Sì, ora anche noi siamo due "Tamperelaiset" doc! 

Kiitos Toni! Kiitos Ilves!

Siamo giunti così al termine del nostro viaggio finlandese. Una settimana bella ed intensa, due partite, giocatori che avevo visto solo su Internet conosciuti di persona (e non potete capire che emozione, per me che ne scrivo le gesta tutte le settimane), e amici anch'essi incontrati dal vivo per la prima volta, che hanno dimostrato di essere davvero persone squisite. 
L'unico augurio che mi faccio è soltanto quello di poter tornare il prima possibile nel paese che idolatro da quasi vent'anni. Perché, riprendendo il buon Venditti, certi amori mica finiscono...

lunedì 19 settembre 2016

Diario di un italiano in Finlandia / Capitolo 1: Helsinki


Come tutti i miei followers ormai avranno saputo, dall’11 al 18 settembre sono stato in Finlandia. Oltre ai motivi prettamente turistici (a proposito: Helsinki, Porvoo e Tampere, per chi non c’è mai stato, meritano assolutamente una visita), la ragione principale che mi ha spinto ad intraprendere questo viaggio è il calcio.
Sono riuscito a mettere insieme, in questi sette giorni, ben due partite (una a Helsinki e una a Tampere). Si comincia lunedì 12 al "Sonera" con HJK-Lahti. Ad accompagnare me e la mia signora allo stadio, un Cicerone d'eccezione: Domenico "Miko" Pardo (che avevamo intervistato qualche mese fa), di professione tifoso del SJK ma nella capitale per motivi di studio.
Prima del suo arrivo, però, ho il tempo per effettuare un "sopralluogo". L'entrata principale dei giocatori, infatti, dà proprio su Urheilukatu, la via dello stadio: se sono fortunato riesco a beccarne qualcuno. E infatti li becco. Tutti. Ma proprio tutti! Arrivano a piedi. Niente macchinoni, niente autobus-astronavi. Attraversano la strada, come cittadini qualsiasi, ed entrano tranquilli in spogliatoio. Penso all'Italia, con gente che gioca in serie D e arriva al campo pettinata come Ronaldo, e mi viene da ridere.

Al Sonera mi accoglie il "re": Jari Litmanen

Per primo arriva il portiere Dähne (che non lo sa ancora, ma passerà una giornataccia), poi Alho, Kohlemainen, Jalasto, la leggenda Forssell, Alfredone Morelos. E anche il mister, Mika Lehkosuo. Giacca impeccabile ed in gran forma. Quando gli dico che sono di Perugia sgrana gli occhi. Mi chiede della situazione attuale della squadra, poi alza lo sguardo al cielo e mi dice "Good weather today". Magari meteorologicamente sì, ma presto sul Klubi pioveranno gol (e critiche).
Ho anche tempo per scambiare due chiacchiere in italiano con Oduamadi (chi se lo ricorda?), indisponibile causa infortunio. Un ragazzo davvero simpatico e gentile, che dopo aver girovagato i campi più disparati della nostra serie B, sembra aver trovato la sua dimensione in Finlandia.

"I'm from Perugia" "Oh, really??"
Toni Kohlemainen e "Mikelone" Forssell

Il simpaticissimo Oduamadi

Nel frattempo è arrivato anche Domenico. Proviamo ad avvicinarci ai cancelli, che però aprono alle 18.00 (la partita inizia alle 18.30). Con nostro grande stupore, due degli addetti alla sicurezza (quelli che ti perquisiscono all'entrata, per capirci), sono italiani. Dopo aver parlato qualche minuto, con inevitabile riferimento al cibo (che in Italia è buono, qui fa schifo, eccetera), nell'attesa ci concediamo un espresso ad un bar vicino, che in realtà è un ristorante thailandese. Per trovare un espresso decente a Helsinki devi andare dai thailandesi. Adoro questa città.
Superiamo senza problemi i controlli, ma c'è una cosa che Domenico non ha capito: i biglietti li ho presi nella curva dell'HJK. Siamo, in pratica, in mezzo agli ultrà. Il nostro amico si sente come Fantozzi nella trincea scozzese e cerca di nascondere l'imbarazzo intonando, di tanto in tanto, qualche coro (ma con un occhio sempre al telefono per vedere cosa fa il suo Kerho, impegnato a Rovaniemi).
Comincia la partita. Il Klubi fatica a rendersi pericoloso, del resto il giapponese Tanaka è ancora infortunato, ed è lui sinora ad aver praticamente retto tutto il centrocampo della squadra. Il Lahti ne approfitta e passa prima al 36' con Multanen su azione di corner, in seguito su rigore al 43', guadagnato e trasformato dal gioiellino Tuominen. La curva comincia a mugugnare, si sentono già i primi "Ulos Bana" (ovvero "A casa Bana", che sarebbe il soprannome di Lehkosuo). A inizio ripresa una frittata della difesa ospite permette a Morelos di involarsi tutto solo e realizzare la rete dell'1-2. Un fuoco di paglia, perché 14 minuti dopo Paananen (mio pupillo dai tempi del KuPS) segna l'1-3, e qualche minuto dopo Kärkkäinen mette dentro il gol del clamoroso 1-4 (che però mi perdo a causa di un bisogno irrefrenabile causato dalle due birre ingurgitate nel prepartita e all'intervallo).
Con un punteggio così l'arbitro ha sicuramente poche colpe, ma per la curva è comunque "Huono tuomari, huono ihminen" ("Cattivo arbitro, cattiva persona"). Questo è l'insulto più pesante che gli hanno rivolto. Anche qui faccio il confronto con l'Italia e sorrido amaramente.

HJK-Lahti 1-4. Domenico non sembra troppo dispiaciuto del risultato...

La sconfitta dell'HJK non cancella un tramonto straordinario

La partita finisce in disfatta per l'HJK (che perderà anche qualche giorno dopo contro l'Inter Turku, mettendo così seriamente a rischio il titolo), ma noi ci siamo comunque divertiti. Anche Domenico, che ha potuto gioire sia per la sconfitta del Klubi che per il pareggio, in extremis, del SJK a Rovaniemi, grazie ad un gol di Billy Ions.
La mia avventura però continua. Ora mi aspetta Ilves-VPS a Tampere, venerdì 16.

sabato 5 marzo 2016

Veikkausliiga 2016: il punto sulle 12 squadre.

I nostri fans sanno bene che questo è il periodo dell'anno in cui pubblichiamo il punto sulle "magnifiche 12", ovvero le squadre che prenderanno parte alla Veikkausliiga 2016. Anche stavolta, ovviamente, non facciamo eccezione. L'ordine delle squadre è rigorosamente alfabetico e, al termine dell'analisi, la mia consueta personale valutazione, da 1 a 5. Devo ammettere di averci preso abbastanza lo scorso anno (soprattutto pronosticando lo scudetto del SJK!)...Non mi resta che augurarvi buona lettura!

HIFK (allenatore Honkavaara - confermato) - Archiviata la tranquilla salvezza dello scorso anno, la seconda squadra di Helsinki (ma non ditelo ai tifosi, con tutto il casino che fanno...!) è chiamata ad una difficile conferma. Honkavaara dovrà essere bravo a plasmare un gruppo che ha perso, rispetto alla stagione appena conclusa, pezzi da novanta come Rahimi (al SJK), Lassas (andato al Colonia) e Väisänen, tornato all'AIK per fine prestito. Via anche Ahonen, Johansson, Sinisalo e Kastrati. Sono arrivati Gela in difesa dal Lahti e, soprattutto, Juho Mäkelä in attacco. Dopo le 16 reti realizzate l'anno scorso con il VPS, è lui il giocatore da cui tutto l'HIFK si aspetta i gol-salvezza. Liigacup disastrosa, con 4 punti conquistati e 9 reti subite (peggior difesa del torneo).
Valutazione: 2/5


HJK (allenatore Lehkosuo - confermato) - Il terzo posto conquistato lo scorso anno, dopo un filotto di 6 scudetti consecutivi, è stato un ottimo pretesto per compiere un'autentica rivoluzione al Klubi, se possibile ancora più clamorosa di quella di due stagioni fa. La "vecchia guardia" non esiste praticamente più (via Heikkinen, Mendy, Jallow, Savage, Lampi, Sahlgren, Zeneli, Schüller, Heikkilä, Baah, Peiponen, Kandji, Moussi e Ojala...scusate se è poco!!!), e il mercato in entrata, seppur con nomi importanti, non sembrava coprire tutti i vuoti lasciati. Almeno fino a qualche giorno fa, quando gli acquisti di Medo a centrocampo e di Forssell in attacco (per entrambi un ritorno), hanno praticamente azzerato il gap con il SJK. Alla corte di Lehkosuo sono arrivati, inoltre, il gioiellino Uusitalo in porta, mentre in difesa ecco Rexhepi, l'esperto Jalasto e il serbo Tatomirović; a centrocampo ottimo l'acquisto di Onovo dall'Inter, oltre che il ritorno di Annan. Oltre al già citato Forssell, il resto della prima linea è decisamente "esotico" con il ghanese Gadze e, soprattutto, la giovane promessa Morelos, arrivato dai colombiani del Medellin e già protagonista in Liigacup con 3 reti, che però non sono servite al Klubi per raggiungere la finale.In casa HJK vogliono tornare a essere protagonisti: la sfida al SJK è lanciata.
Valutazione: 5/5


IFK MARIEHAMN (allenatore Virtanen/Lundberg - nuovo) - Pekka Lyyski non poteva chiudere nel modo migliore i suoi 13 anni alla guida degli isolani; lo scorso 26 settembre, infatti, il Mariehamn ha vinto la prima Coppa di Finlandia della sua storia, superando 2-1 l'Inter Turku grazie ad una doppietta di Assis. Proprio il brasiliano, assieme al giamaicano Orgill, sono le punte di diamante di una rosa che ha perso nomi importanti (Petteri Forsell, Otso Virtanen, Duarte Tammilehto) e ha fatto poco o nulla in entrata (il portiere scozzese Wight e il ritorno del centrocampista Petrović dopo la parentesi svedese). Il duo Virtanen/Lundberg, alla guida dei biancoverdi, punta ad una stagione tranquilla, sperando di ben figurare in Europa League. Male in Liigacup (4 punti, ultimo posto del girone).
Valutazione: 3/5


ILVES (allenatore Wiss - nuovo) - Dopo la travagliata stagione 2015, iniziata con Armstrong e conclusa con il nostro Marco Baruffato in panchina a causa della clamorosa vicenda che ha visto, suo malgrado, protagonista l'allenatore inglese, le "linci" quest'anno sono state affidate a Jarkko Wiss, nato e cresciuto a Tampere e con 45 presenze in Nazionale alle spalle. Al nuovo tecnico il compito di guidare i gialloverdi alla salvezza, con gli arrivi di Matrone e Milosavljević dall'SJK e Aspegren dal KTP, oltre che del senegalese Tendeng e di Hilska dal JJK. Ceduti Köse, Rantanen, Diouf, Epeleze, Ugwunna, oltre che Ojanperä, che ha annunciato il suo ritiro. Liigacup con soli 4 punti all'attivo.
Valutazione: 2/5

INTER TURKU (allenatore Dragtsma - confermato) - Due finali consecutive di Coppa di Finlandia perse e una di Liigacup mancata per un solo punto, a vantaggio del Lahti. L'Inter Turku, da qualche anno, è così: arriva sempre vicina ai traguardi ma non li coglie (l'ultimo successo risale al 2009, con la vittoria della Suomen Cup). Eppure Dragtsma è sempre solido in panchina, e quest'anno sembra che la squadra voglia tornare a dire qualcosa di importante in campionato; il quarto posto della scorsa stagione ha dato fiducia e i nerazzurri si sono rinforzati bene, con gli arrivi di Obilor dal RoPS e gli ingaggi di Pape Sow (ex Panathinaikos) ed Henrik Moisander tra i pali (gemello di Niklas, difensore della Samp). Dolorosa la cessione di Onovo ai rivali dell'HJK e del gioiellino Kairinen, provinato anche dalla Juventus e accasatosi poi ai danesi del Midtjylland. Se trovassero un po' di continuità in attacco, con Gnabouyou atteso alla consacrazione definitiva, potrebbero ambire anche ad un piazzamento europeo.
Valutazione: 4/5


KUPS (allenatore Rajamäki - confermato) - Molte (troppe) partenze importanti e pochi acquisti. Sarò ben lieto di sbagliarmi, ma il KuPS per me quest'anno rischia grosso. Liigacup deludente (4 punti e ultimi nel girone) e cessioni eccellenti (da Hatakka a Markić, da Trafford a Sirbiladze, da Maanoja a Bowen, oltre al ritiro di Ilo). Sono arrivati il giovane portiere austriaco Kreidl in prestito dall'Amburgo, oltre ad Ääritalo in attacco e a una colonia di nigeriani (Chibuike, Salami e il nazionale Egwuekwe). Un mix decisamente rischioso: funzionerà?
Valutazione: 1/5



LAHTI (allenatore Korkeakunnas - confermato) - Finale di Liigacup in cassaforte e tutta l'intenzione di rompere le uova nel paniere a SJK e HJK. Se ne sono andati in tanti (Gela, Toivomäki, Ristola, Ääritalo, Lagerblom, Moisander, Sesay, oltre al ritiro della leggenda Petri Pasanen), ma gli ingaggi di Maanoja in porta e di Tammilehto a centrocampo assicurano un alto tasso di esperienza. C'è anche l'imprevedibilità, con Korkeakunnas che ha voluto credere in Kalle Multanen, moltissimi gol nelle categorie inferiori e già andato a segno in Liigacup; aggiungiamo anche la rinnovata collaborazione con il Fluminense, che ha portato ai prestiti di Bonilha e Euller. Un tocco carioca, assieme al sempiterno Rafael, per una squadra che vuole stupire.
Valutazione: 4/5


PK35 VANTAA (allenatore Kuqi - confermato) - Non chiamatela neopromossa, perché in Liigacup ha dato filo da torcere a tutte, perdendo solo l'ultima partita (ininfluente) contro il Mariehamn. La squadra dei Kuqi (Shefki in panchina e il fratello Njazi in campo, recente acquisto) ha una rosa importante e ambisce ad una salvezza senza patemi. Oltre al già citato Njazi Kuqi, sono arrivati anche Kollar in porta, oltre a Ristola, Äijälä e il brasiliano Kaufmann. Ceduti Rantanen, altri due Kuqi (Albert e Daut), Redzepi e Jeng. La colonia spagnola (Mateo, Vilaboa, Portela, Couñago) e l'argentino García sono confermatissimi. Da seguire con attenzione, a mio avviso ci sarà da divertirsi.
Valutazione: 3/5


PS KEMI (allenatore Åhman - confermato) -Se il PK35 vuole ben figurare, il Kemi non è da meno. Secondi nel girone di Liigacup (davanti all'irraggiungibile SJK) e da tenere attentamente d'occhio, perché al di là delle cessioni di Kollar e del portoghese Cid, la rosa dello scorso anno che ha vinto l'Ykkönen è stata confermata in blocco, impreziosita anche dagli arrivi di Veteli, del brasiliano Muller e dell'inglese Gilligan. Pezzo forte l'attacco, con un altro inglese, Ions, e l'americano Eissele. Hanno segnato a grappoli nelle categorie inferiori e in Liigacup hanno già timbrato entrambi il cartellino. Possono essere la sorpresa della stagione.
Valutazione: 3/5


ROPS (allenatore Malinen - confermato) - Vittoria del campionato sfiorata lo scorso anno (un solo punto in meno del SJK) e squadra smantellata o quasi: se ne sono andati Obilor, Ibiyomi, Markkanen, Hradecky, Yaghoubi, Chencinski, John, Ramadingaye e Roiha. I nuovi arrivati sono il portiere americano Back, Hämäläinen dall'Inter, Taylor dal JJK e il ghanese Osei, oltre al ritorno di Muinonen. Un po' troppo poco per ripetere lo strepitoso 2015, e infatti la Liigacup è andata così così (1 vittoria 3 pari e 1 sconfitta). Quest'anno ci sarà anche l'Europa League. Staremo a vedere.
Valutazione: 3/5


SJK (allenatore Valakari - confermato) - Il primo scudetto non si scorda mai, ma a Seinäjoki pensano già al futuro. Il nuovo stadio (un gioiellino) è quasi pronto, Valakari è fresco di rinnovo e la squadra è forte. E' vero, se ne sono andati tanti protagonisti dell'ultimo campionato (da Gogoua a Pelvas passando per il brasiliano Allan, mentre Heikkilä è rimasto solo qualche giorno), ma gli arrivi non li hanno fatti rimpiangere: Rahimi dall'HIFK, Eremenko jr. dallo Jaro, Hurme dall'Odds, l'estone Kink dal Levadia (qualcuno lo ricorderà fugacemente nel Varese qualche anno fa), oltre che il ritorno in Finlandia di Méïté e la giovane promessa Hradecky. Il vero colpaccio, tuttavia, il Kerho lo ha fatto in attacco, tenendosi Roope Riski. Favoriti insieme all'HJK per la vittoria del campionato e già in finale di Liigacup, che contenderanno al Lahti. Unica incognita, la Champions: quest'anno brutta figura in Europa League (fuori al primo turno contro gli islandesi dell'FH), per evitare traumi da ranking passare il secondo turno preliminare della coppa dalle grandi orecchie diventa più di un dovere, anche se il basso coefficiente sicuramente non concederà un avversario facile.
Valutazione: 5/5



VPS (allenatore Vuorinen - confermato) - Mercato come sempre al ribasso, quello del Vepsu, e Vuorinen che dovrà fare i salti mortali per conquistarsi la salvezza. Lo scorso anno era stato Juho Mäkelä a garantire, con i suoi gol, la permanenza nella massima serie; quest'anno, con l'attaccante passato all'HIFK, i bianconeri dovranno affidarsi ad altre armi. Come ad esempio il giamaicano Clennon, che raggiungerà il connazionale Morrissey a titolo definitivo dopo aver già giocato in prestito qualche match la scorsa stagione. Importante innesto in difesa con Veli Lampi, mentre si smantella la colonia yankee composta da Shafer, Seabrook e Broekhuizen. Liigacup tutto sommato positiva, con 2 vittorie 1 pari e 2 sconfitte, ma in campionato sarà un'altra musica.
Valutazione: 1/5

venerdì 17 luglio 2015

Giro di boa della stagione: facciamo il punto

Arrivati alla metà di luglio è tempo di bilanci, seppur ancora provvisori. E allora perché non riepilogare dettagliatamente tutto ciò che è successo intorno al calcio finlandese nel 2015?
Nel caso vi siate persi qualcosa qui di seguito trovate tutti, o quasi, i principali avvenimenti di questa stagione.


LIIGACUP

La Coppa di Lega, da qualche anno a questa parte, rappresenta l' "antipasto" della stagione finlandese. Si gioca alla fine dell'inverno, quando fuori fa ancora tanto (troppo) freddo per sciogliere i muscoli, e allora le gare si disputano indoor. La finale ha visto di fronte HJK e RoPS, con la vittoria del Klubi per 2-0 grazie ai gol di due neoacquisti: il gioiellino Klinga e il centravanti giapponese Havenaar. Quasi tutti, dopo aver visto questa gara, hanno pensato due cose: uno, che la squadra di Lehkosuo avrebbe dominato facilmente anche ; due, che il raggiungimento della finale da parte dei lapponi era frutto del caso. Buona squadra, il RoPS, ma non in grado di competere certo per traguardi prestigiosi.
E invece...

VEIKKAUSLIIGA

E invece ti va a succedere che Juha Malinen (che tra un po' a Rovaniemi potrebbero eleggere sindaco) ha plasmato una macchina perfetta o quasi. Ma non per salvarsi. Il RoPS ha 37 punti, uno in meno dell'HJK, ma deve recuperare due partite e nell'ultima gara disputata ha sconfitto a domicilio (davanti a quasi 5.000 spettatori) proprio i campioni in carica. Senza nulla togliere agli altri, l'exploit del RoPS ha due protagonisti principali: uno è Juha Pirinen, che nonostante la giovane età (24 anni) ha già al suo attivo oltre 100 presenze nella massima serie e guida il centrocampo come un veterano; l'altro è Aleksander Kokko, che a 28 anni (gli ultimi 4 passati a Rovaniemi) ha ormai raggiunto la piena maturità e guida la classifica cannonieri con 11 reti all'attivo. Con questi due, e con Malinen in panca, in Lapponia si sogna il primo scudetto.
La classifica è spezzata in due: in cima, oltre a HJK e RoPS, troviamo anche il SJK, attardato ma non troppo, con Inter Turku e Mariehamn a fare da incomodi per un posto in Europa League. Nella seconda parte della graduatoria abbiamo invece le squadre impegnate nella lotta per non retrocedere. Tuttavia, mai come quest'anno, il calendario in Finlandia è estremamente confuso. Basti pensare che il Mariehamn ha 27 punti mentre HIFK e KuPS, le prime squadre del secondo "troncone", ne hanno sette in meno, ma con due gare da recuperare. Insomma, per dirla in soldoni, un bel casino. Sarebbero sufficienti un paio di sconfitte per precipitare o un paio di vittorie per ritrovarsi in zona-Europa.
A proposito di HIFK, la seconda squadra di Helsinki (ma in quanto a tifoseria non si battono, andatevi a vedere le reazioni dei fans ai gol contro l'HJK nei due derby sin qui disputati!!) è una neopromossa coriacea e per nulla facile da affrontare. "Autarchia" è la parola d'ordine: la rosa è composta interamente da calciatori finlandesi, e sin qui i risultati stanno dando ragione a Honkavaara e soci. Deludenti finora KuPS e, soprattutto, Lahti, mentre più in basso sgomitano per evitare il penultimo posto (che significa spareggio con la seconda classificata di Ykkönen) Jaro, Ilves e KTP. Fanalino di coda il VPS, che si sta aggrappando ai gol di Juho Mäkelä per cercare di non perdere il treno-salvezza. Intanto però Olli Huttunen ci ha rimesso la panchina (unico cambio stagionale sinora), al suo posto il secondo Petri Vuorinen.

SUOMEN CUP

La Coppa nazionale, che regala alla squadra vincitrice un posto in Europa League, è arrivata al penultimo atto: nel giorno di Ferragosto infatti si giocheranno le semifinali, Mariehamn-HJK e Inter Turku-KuPS. Al di là di come finirà, comunque, questa edizione verrà ricordata per la rete messa a segno da Alessandro Marzuoli, che al 94' ha regalato all'Oulu i supplementari negli ottavi di finale contro il Kemi (gara poi vinta ai rigori). L'Oulu, squadra di seconda divisione, è stata poi eliminata ai quarti dal Mariehamn. Cos'ha dunque questo gol di tanto speciale? Primo, Marzuoli è italiano. Secondo, di solito i gol cerca di evitarli, visto che è portiere...!
Per chi si fosse perso questo episodio, qui potete rivedere il suo gol, mentre qui è possibile leggere l'intervista concessa in esclusiva a "Calcio finlandese".

NAZIONALE

Tasto dolente. Dolentissimo. Diciamoci la verità, al momento del sorteggio dei gironi per Euro 2016 eravamo tutti ottimisti. Non soltanto perché, con l'allargamento del torneo a 24 squadre, anche arrivando terzi ci si sarebbe comunque potuti giocare la qualificazione agli spareggi; ma quello che veramente ben sperare era il raggruppamento nel quale la Finlandia era inserita: Romania, Grecia, Irlanda del Nord, Isole Fær Øer e Ungheria non erano certo avversarie irresistibili. Eppure i "gufi" hanno toppato in maniera clamorosa, raccogliendo la miseria di 4 punti in 6 gare (per intenderci, due in meno delle Fær Øer...). Un tracollo che è costato la panchina a Mixu Paatelainen, con il posto che è tuttora vacante. Credete di avere le carte in regola per allenare la nazionale finlandese? Siete ancora in tempo per candidarvi.

COPPE EUROPEE

Europa League amarissima. Tre su tre fuori al primo turno. Per Lahti e VPS le speranze erano ben poche, dovendo affrontare avversarie ben più quotate come Elfsborg e AIK. E se l'andata in Finlandia era finita con due pareggi per 2-2, al ritorno le svedesi hanno fatto polpette delle malcapitate "vicine di casa", con un parziale complessivo di 9-0.
Molto più abbordabile era il compito del SJK, che se la doveva vedere con gli islandesi dell'FH. La squadra di Seinäjoki, pur lanciatissima in campionato, ha evidentemente pagato l'inesperienza (e anche un po' di sfortuna), uscendo sconfitta dal confronto sia all'andata che al ritorno per 1-0.
Meglio, molto meglio sembra andare all'HJK, che nell'andata del secondo preliminare di Champions si è imposta (pur andando sotto) per 3-1 contro i lettoni del Ventspils. Il ritorno al "Sonera" dovrebbe essere poco più di una formalità, a meno di clamorosi ribaltoni.
Notizia proprio di oggi, al Klubi, in caso di passaggio del turno, toccherà la vincente di Maribor-Astana. Avversari non impossibili per una squadra che, in Europa, cercherà nuovamente di accedere alla fase a gironi dopo l'ottimo cammino dello scorso anno.

Raccomando a tutti di non perdersi gli aggiornamenti sulla mia pagina Facebook "Calcio finlandese" e, soprattutto, mettete "mi piace" se non l'avete ancora fatto! 


mercoledì 4 marzo 2015

Veikkausliiga: il punto sulle 12 squadre!



Come promesso, ecco a voi l'analisi sulle "magnifiche 12" che prenderanno parte alla prossima edizione della Veikkausliiga, la massima serie del campionato di calcio finlandese, che aprirà i battenti il 12 aprile.
L'ordine delle squadre è rigorosamente alfabetico e, al termine dell'analisi, una mia personale valutazione, da 1 a 5.
Sono ben accetti commenti, osservazioni, critiche e, ovviamente, qualunque domanda o curiosità.
Non mi resta altro che dirvi...buon divertimento e buona lettura!

HIFK – Il più antico club IFK di Finlandia torna nella massima divisione dopo 43 anni e una rimonta pazzesca sul KTP (11 punti recuperati in 4 gare!).
La squadra è stata rinforzata con gli arrivi di Anyamele dall’Honka, di due giovanotti di bellissime speranze dall’HJK, ossia Fredrik Lassas (da seguire con molta attenzione) e Youness Rahimi, oltre che dal sempreverde Sihvola in attacco e da Tommi Vesala in difesa. Biglietto da visita iniziale niente male: primo posto nel girone di Liigacup, con tanto di sonante 6-0 all’Inter Turku.
La tifoseria è caldissima ed entusiasta e il piccolo stadio di Töölö sarà rimpiazzato, quest’anno, dal “Sonera”, che dunque verrà diviso con i ben più blasonati “cugini” dell’HJK. Anche il palmarès dell’HIFK comunque è di tutto rispetto, considerando che la formazione attualmente allenata da Jani Honkavaara ha in bacheca 7 campionati (anche se l’ultimo trionfo risale al 1961).
Lo scudetto di quest’anno, tuttavia, si chiamerà salvezza.
Valutazione: 2/5

HJK HELSINKI – Ogni anno ce lo ripetiamo: è la favorita numero uno al titolo. E ci mancherebbe altro, visto che gli ultimi sei campionati hanno sempre preso la via del “Sonera Stadium”. Molte le cessioni: Annan, Bancé, Jones, Kandji, Lassas, Mannström, Perovuo, Porokara, Rahimi, Väyrynen, oltre ai ritiri di Wallén e Tainio. In entrata, da segnalare gli acquisti del gioiellino Matti Klinga dal Lahti e il ritorno del portiere Sahlgren dal RoPS. Alla corte di Lehkosuo arrivano anche cinque nuovi stranieri: il francese Guy Moussi dal Birmingham, il gambiano Jallow in attacco e lo svedese Örlund in porta; ma i giocatori su cui forse c’è più curiosità sono giapponesi: uno è Atomu Tanaka, che sinora ha ben figurato in Liigacup, dove il Klubi ha guadagnato la qualificazione ai quarti senza particolari patemi; l’altro è Mike Havenaar, punta originaria dell’Olanda ma ormai nipponico a tutti gli effetti. Replicare l’ottimo 2014 (double in patria e terzo posto nel girone di Europa League) sarà quasi impossibile: a Lehkosuo il compito di smentirci.
Valutazione: 5/5

ILVES TAMPERE – Tanto entusiasmo intorno alle “linci”, che tornano in Veikkausliiga dopo 19 anni seppur attraverso il ripescaggio, prendendo il posto del fallito Mypa. Un mix di esperienza e gioventù fanno della truppa di Keith Armstrong una formazione che può ambire ad una salvezza tranquilla. Il mercato è stato fatto in maniera intelligente, sono arrivati rinforzi in ogni ruolo (Kujala e Nieminen in difesa, Korte a centrocampo e il nigeriano Chidozie Ugwunna in attacco), e la squadra sembra già aver dimostrato il suo valore, considerato che ha chiuso il girone di Liigacup al primo posto, con 3 vittorie e 1 pareggio.
Valutazione: 2/5

INTER TURKU – Dopo la scorsa, disastrosa stagione, conclusa al terzultimo posto in campionato e con la sconfitta in finale di coppa ai rigori contro l’HJK, l’Inter si deve rimboccare le maniche e cercare di affrontare il 2015 in maniera decisamente diversa. Se ne sono andati due dei protagonisti degli ultimi anni, ovvero Sirbiladze e Gruborovics, ma è rimasto Mika Ojala, il giocatore di maggior talento dei “sinimustat”, che dopo aver entusiasmato tutti gli addetti ai lavori fino a due anni fa, ora sembra essersi perso (ma i tre gol in Liigacup fanno ben sperare). Questa stagione può segnare anche la consacrazione di Vahid Hambo, il giovane attaccante (classe ’95) ex primavera della Sampdoria, tornato in patria per cercare di trascinare con i suoi gol la formazione di Dragtsma. In Liigacup sinora c’è riuscito alla grande, mettendo a segno 4 reti in altrettante gare e garantendo ai suoi la qualificazione ai quarti (anche se lo 0-6 subìto dalla neopromossa HIFK ha del clamoroso).
Valutazione: 2/5

JARO – Unica squadra ad aver fatto zero punti in Liigacup, e se il buongiorno si vede dal mattino, anche se negli anni scorsi ci ha abituato spesso e volentieri alle sorprese, quest’anno per lo Jaro sarà molto dura. L’ottimo sesto posto della scorsa stagione sembra già un lontano ricordo, Jonas Emet (capocannoniere dell’ultima Veikkausliiga insieme all’argentino Solignac) è rimasto ma se ne sono andati due pezzi da novanta come Winchester e, soprattutto, Helmke. Ha ben impressionato in Liigacup il giovanissimo Sergei Eremenko (classe ’99), fratello d’arte dei più celebri Alexei e Roman e figlio di Alexei senior, l’allenatore. Troppo poco, tuttavia, per pensare ad una stagione senza sofferenze.
Valutazione: 1/5

KTP – A Kotka lo psicodramma dovuto alla rimonta dell’HIFK è durato qualche mese, ma alla fine il KTP ha potuto comunque festeggiare la Veikkausliiga, anche se attraverso il ripescaggio in seguito al fallimento dell’Honka.
La formazione che ha lanciato, tra gli altri, un certo Teemu Pukki, torna così in massima serie dopo 15 anni dall’ultima apparizione e ha disputato un girone di Liigacup di tutto rispetto, costringendo l’HJK per due volte al pareggio e venendo eliminata soltanto all’ultima gara contro il RoPS.
Da seguire con attenzione l’ex Flora Tallinn e Mypa Valeri Minkenen, che con Ilari Äijälä, prelevato dall’Honka, e Tamas Gruborovics, arrivato dall’Inter, forma un gran bel centrocampo. Ai gol-salvezza dovranno pensarci Anttilainen (anch’egli proveniente dal Mypa) e Kaivonurmi. La permanenza in Veikkausliiga è l’obiettivo massimo dei biancoverdi, guidati in panchina da Sami Ristilä.
Valutazione: 1/5

KUPS – Da quattro anni a Kuopio si vivacchia a metà classifica, e anche in questa stagione, salvo sorprese, sembra che l’andazzo sarà quello. Il mercato, tuttavia, è stato abbastanza vivace: Purje è tornato in Esotnia, il gioiellino Paananen è stato ceduto al Lahti e Poutilainen, altro giovane interessantissimo, se n’è andato al VPS. I sostituti sono comunque di tutto rispetto: in difesa Hatakka dall’Honka e l’americano McCarthy; a centrocampo Poutiainen e il ritorno di Pennanen, mentre in attacco il colpaccio è Sirbiladze, arrivato dall’Inter Turku. Potrebbe entrare in Europa League se la Finlandia si dovesse guadagnare un ulteriore posto per la classifica fair play.
Valutazione: 2/5

LAHTI – Da qualche anno i “black drones” sono ormai una realtà consolidata del calcio finlandese; negli ultimi tre anni sono arrivati due quinti e un terzo posto, oltre alla Liigacup vinta nel 2013. In questa stagione la formazione di Korkeakunnas ha tutta l’intenzione di confermarsi, e il mercato è lì a dimostrarlo: se ne sono andati Klinga (HJK) e Ngueukam (SJK), mentre in entrata ci sono Paananen dal KuPS (seguitelo!), Ristola dal Mypa, Ääritalo dal TPS, due brasiliani arrivati dal Fluminense (Leandro Motta e Matheus Alves), e soprattutto Pekka Lagerblom, in età non più verdissima ma ancora determinato a fare bene a casa sua (è nato proprio a Lahti).
La medaglia di bronzo dello scorso anno gli permetterà di giocare in Europa League; Liigacup così così (4 punti nel girone), ma per me sono da podio.
Valutazione: 4/5

MARIEHAMN IFK – Dopo aver perso l’Europa solo per differenza reti nei confronti del VPS lo scorso anno, il Mariehamn ricomincia con un Solignac in meno (capocannoniere la passata stagione) ma un Kangaskolkka in più; dopo la deludente parentesi olandese, la punta infatti torna nel club che lo ha lanciato per cercare di ritrovarsi (e con il giamaicano Orgill dovrebbe formare una coppia-gol niente male). Assieme a lui sono arrivati il kenyano Dafaa dal VPS, il giovane (e bravo) portiere Viitala dall’Honka, e l’americano Span a centrocampo. Un centrocampo che continuerà a fare affidamento su Petteri Forsell, chiamato alla definitiva consacrazione, e sul brasiliano Diego Assis. Liigacup deludente (fuori al primo turno, nove gol subìti e nessuna vittoria), ma la squadra c’è, e se Lyyski riesce a trovare il bandolo in difesa potrebbe terminare il campionato nei posti che contano.
Valutazione: 3/5

ROPS – Due salvezze e una coppa di Finlandia nelle ultime due stagioni. La permanenza in Veikkausliiga non dovrebbe essere un problema, anche se gli addii di Pennanen e Sahlgren rischiano di pesare. C’è molta curiosità sui nuovi acquisti (“esotici”, come nella tradizione del RoPS): sono arrivati un canadese (il portiere Chencinski dal Maccabi Tel Aviv), un gambiano (Jammeh, difensore) e il camerunense Nganbe Nganbe dal VPS. Buono anche il colpo Pirinen a centrocampo, mentre ha ottimamente figurato il nigeriano Ibiyomi là davanti con tre gol in Liigacup, dove il RoPS si è qualificato ai quarti vincendo l’ultima gara contro il KTP. Per Juha Malinen, tuttavia, ci sarà da lavorare parecchio.
Valutazione: 2/5

SJK – 4 vittorie su 4 nel girone di Liigacup (unica squadra a punteggio pieno), entusiasmo alle stelle, un tecnico giovane e ambizioso e un mercato coi fiocchi. Simo Valakari ha per le mani una rosa di prim’ordine, che giocherà anche in Europa League dopo il secondo posto dello scorso anno. Gli acquisti di Mehmet Hetemaj e Vasara in mezzo, oltre che del camerunense Ngueukam in attacco, sono da applausi. Pelvas segna con regolarità (cinque centri nel girone di Liigacup). Da seguire anche il bosniaco Atajić (tre gol per lui). E poi Laaksonen e Lähde a centrocampo, il gallese Dorman, oltre al sempre affidabile Toni Lehtinen e al capitano Milosavljević. La butto là? Per me sono da scudetto.
Valutazione: 5/5

VPS VAASA – Personalmente, la ritengo la squadra più interessante di tutto il campionato; la bandiera Strandvall se n’è andata in Austria, ceduti anche Dafaa e Fowler, ma i bianconeri si sono accaparrati quasi tutti i migliori giovani finlandesi in circolazione: Hertsi dal Lahti, Voutilainen dal KuPS, in porta Uusitalo (ex Honka, era in prova con il Liverpool), ma soprattutto Eero Tamminen dalla neoretrocessa TPS. Per i ragazzi di Olli Huttunen, o la va o la spacca. Ma dopo il quarto posto della scorsa stagione, il Vepsu ha ancora voglia di stupire. E, secondo me, ci riuscirà. Due vittorie e due sconfitte in Liigacup, sarà una delle protagoniste finlandesi in Europa League.
Valutazione: 3/5