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domenica 9 ottobre 2016

Intervista esclusiva con i ragazzi del blog "Calcio Islandese e Faroese" !

Giovedì scorso le nazionali di Islanda e Finlandia si sono affrontate in una gara valida per le qualificazioni ai mondiali del 2018. Sappiamo tutti com'è finita (3-2 per l'Islanda quando, fino all'89', era la Finlandia a condurre 2-1), ma al di là del risultato questa è stata l'occasione per contattare i nostri "colleghi" del blog (con annessa pagina Facebook) "Calcio Islandese e Faroese". Ne è uscita una gran bella intervista, che riporto integralmente qui sotto. Buona lettura!

I nostri Blog sono stati avversari per la seconda giornata di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. È stata una gara molto divertente, che l’Islanda è riuscita a portare a casa nei minuti finali. Come avete visto l’Islanda in questo match e, più in generale, riuscirà secondo voi a ripetere l’exploit dell’europeo qualificandosi anche per il mondiale?

Giovedì è stata sicuramente una bella serata al Laugardalsvöllur. I ragazzi sono entrati in campo nella giusta maniera e cercando di tenere un buon possesso palla. Nonostante ciò, la Finlandia è stata brava nell’aspettarci e nello sfruttare la prima grande occasione che ha avuto nel match. Probabilmente gli unici due errori che abbiamo commesso sono stati nelle due reti subite; errori più di reparto che di singoli giocatori, ma stiamo lavorando bene in questi giorni e siamo pronti a non commetterli nuovamente in futuro. Il secondo gol è stato, comunque, un po’ fortuito, e certamente non possiamo prendere un goal del genere e lo sappiamo bene. Tuttavia, siamo stati bravi nel crederci fino alla fine. Le partite durano 95 minuti ed è un tempo più che sufficiente per poter portare a casa il bottino pieno. Più in generale, siamo molto contenti per la prestazione della squadra e per il ritorno di Björn Bergmann Sigurðarson nel gruppo. Mancava ormai dal 2012 e nonostante la sua convocazione sia stata accolta con un po’ di malumore, è stato bravo Heimir Hallgrímsson che ha deciso di inserirlo tra i titolari per farlo sentire importante, come è giusto che sia. Le possibilità di qualificarci ai Mondiali, dopo aver partecipato agli Europei, chiaramente ci sono tutte. Il gruppo è cresciuto molto in termini di esperienza, anche con le rispettive squadre di club dove i ragazzi giocano tuttora. Allo stato attuale siamo completamente concentrati su questo girone di qualificazione e se vogliamo continuare a far parlare di noi e a rendere orgogliosa la gente islandese, abbiamo una sola strada da percorrere. Il girone è molto equilibrato: il Kosovo è una nazionale che ha buoni elementi a disposizione, noi conosciamo bene Avni Pepa che gioca nell’ÍBV, la Finlandia l’abbiamo appena affrontata, la Turchia l’abbiamo vista anche nelle precedenti qualificazioni e ha aggiunto al gruppo dei giovani molto forti, Emre Mor su tutti. L’Ucraina, che abbiamo affrontato nella prima gara, è una nazionale sempre molto difficile da affrontare e la Croazia è ormai annoverata tra le grandi. Sarà un girone che probabilmente si deciderà nelle ultime giornate, se non proprio nell’ultima.  

I punti di forza dell’Islanda sono gli stessi che abbiamo visto agli ultimi Europei? O c’è dell’altro che ancora non sappiamo della formazione di Hallgrímsson e che magari ci verrà svelato nei prossimi match? Qualche giovane in rampa di lancio, magari, oppure delle nuove innovazioni tecnico-tattiche…?

L’Islanda ha una propria mentalità e un’identità di gioco ben definita. Sicuramente contro squadre che tendono a chiudersi, cercheremo di avere più possesso palla rispetto al passato, ma noi siamo una nazionale che entra in campo prevalentemente per lottare. Due giocatori molto importanti nello scacchiere tattico di Heimir Hallgrímsson, sono i due attaccanti Kolbeinn Sigþórsson e Jón Daði Böðvarsson. Il primo fa un lavoro di sponda molto importante, protegge e difende bene la palla ed è molto utile negli inserimenti dei centrocampisti, Gylfi Þór Sigurðsson in particolare. Il secondo è il classico giocatore che agli osservatori neutrali potrebbe non piacere, ma che è di vitale importanza. Il suo ruolo in campo è quello di correre per tutta la durata del match senza mai fermarsi, girare intorno a Kolbeinn Sigþórsson, tornare in difesa ad aiutare i compagni e fare a sportellate non solo con i difensori avversari, ma con qualsiasi giocatore si ritrova di fronte. Il cosiddetto “lavoro sporco” di Jón Daði Böðvarsson, ci permette di essere sempre in superiorità numerica nelle varie zone del campo, dove si concentra il gioco. Tuttavia, Kolbeinn Sigþórsson non è stato convocato in queste gare di qualificazione ai Mondiali perché ha ancora dei problemi al ginocchio, ed è stato costretto a saltare anche la precedente sfida con l’Ucraina.  Jón Daði Böðvarsson è stato convocato, ma ha ancora qualche problema, non a caso ha saltato il match con la Finlandia.
Con i giovani siamo messi molto bene. Martedì abbiamo una sfida cruciale contro l’Ucraina, per le qualificazioni agli Europei del prossimo anno in Polonia. Anche Eyjólfur Sverrisson sta facendo un grande lavoro, è stato un giocatore molto importante della nazionale e tutta la sua esperienza può solo far bene ai ragazzi. Alcuni di loro sicuramente troveranno posto nella nazionale maggiore, mentre per altri ci sarà il solito problema che tutti i CT vorrebbero avere. L’Islanda dall’esterno viene vista con sorriso per via dei suoi “pochi” abitanti, quindi la domanda che tutti si fanno è: come è possibile trovare tanti bravi giocatori per formare una nazionale competitiva? C’è da dire che Heimir Hallgrímsson può contare su un gruppo di almeno 35 – 40 validi calciatori, oltre a coloro che vengono puntualmente convocati, che farebbero sicuramente al caso di molte selezioni di altri paesi. Se pensiamo che Viðar Örn Kjartansson non è stato convocato per gli Europei, come Haraldur Björnsson, Solvi Geir Ottesen Jonsson, Hólmar Örn Eyjólfsson, Hallgrímur Jónasson, Ólafur Ingi Skúlason, Rúrik Gíslason o giocatori come Kristinn Jónsson e Diego Johannesson Pando o Björn Daníel Sverrisson e Kristinn Steindórsson o Matthías Vilhjálmsson e Arnór Smárason, che non entrano quasi mai nel gruppo, se non per le varie tournée invernali, rende l’idea del valore dei soliti noti che vengono puntualmente chiamati in causa. Sicuramente nell’Under21 ci sono giocatori che faranno al caso della nazionale maggiore come i quattro di difesa, Oliver Sigurjónsson a centrocampo o Elías Már Ómarsson e Albert Guðmundsson in attacco, senza trascurare i tre portieri, ma è sempre complicato fare delle scelte.

La federazione islandese (KSÍ) ha fatto un lavoro incredibile per far crescere il movimento calcistico nel paese, culminato con la qualificazione ai quarti di finale di Euro 2016, e anche le squadre giovanili non sono da meno (l’under-21 è prima nel suo girone di qualificazione all’europeo di categoria). Raccontateci brevemente i principali interventi svolti in questi ultimi anni nel paese, sia in termini tecnici che logistico/organizzativi.

La federazione calcistica islandese ha fatto un grande lavoro negli ultimi anni. Una prima svolta ci fu negli anni ’90 quando uno studio rivelò i problemi di alcolismo e tabagismo nella maggior parte dei giovani locali. Da qui l’idea di puntare sullo sport per debellare le due piaghe sociali. Nel 2002, sull’isola c’era un solo campo da calcio coperto. Oggi l’Islanda può contare su undici campi al coperto riconosciuti ufficialmente dalla federazione, campi dove sono nati calcisticamente parlando i vari Gylfi Þór Sigurðsson e Kolbeinn Sigþórsson, oltre a venti campi sintetici e più di cento campi da calcetto, costruiti in tutto il paese. Proprio in questi giorni, all’Egilshöll si è allenata la nazionale e si è disputato un match molto divertente tra le tifoserie organizzate dell’Islanda e della Finlandia, che oltretutto ha visto vincere i padroni di casa anche qui, per sei reti a uno. Le strutture di qualità, naturalmente, sono state affiancate da una formazione molto accurata. Gli allenatori per poter fare il loro lavoro in Islanda, devono avere la licenza Uefa B, e attualmente sono circa 700 ad averla e sono tutti ben pagati. Non a caso, se vuoi avere un confronto sul calcio giovanile in Islanda con la gente del posto, in molti arriveranno prima o poi a dirti che ci sono più possibilità che un bambino sia allenato da tecnici professionisti in Islanda, rispetto ad un qualsiasi altro stato al mondo. La passione e l’orgoglio degli islandesi hanno poi fatto il resto. Recentemente, Geir Þorsteinsson ha ricevuto un’offerta dalla EA Sports per introdurre la nazionale islandese all’interno di FIFA17, ma è stata immediatamente rifiutata e giudicata ridicola. Un’offerta troppo bassa non avrebbe portato alcun beneficio all’interno della federazione e un prodotto che funziona così bene, come quello islandese, non poteva essere ceduto “gratis” secondo il presidente della KSÍ.

Come avete visto dall’esterno la nazionale finlandese che avete affrontato giovedì? Credete che in futuro possa qualificarsi ad una fase finale di una grande competizione?

La nazionale finlandese ha grandi individualità all’interno della propria rosa. Ha giocatori di grande esperienza come Lukáš Hradecký e un signor difensore come Niklas Moisander, che ha vestito maglie molto importanti in Olanda e che ha giocato in Italia con la maglia della Sampdoria, Teemu Pukki è un attaccante per certi versi simile al nostro Alfreð Finnbogason, per non parlare della stella del futuro, ma sicuramente anche del presente, Joel Pohjanpalo. Giovedì ci aspettavamo qualcosa in più dalla Finlandia, ma nel complesso non si può dire nulla ad una squadra che fino a pochi istanti dal termine si trovava in vantaggio contro una nazionale che non perde tra le mura amiche dal 2013. Probabilmente sì, anche la Finlandia arriverà a qualificarsi per una manifestazione importante, Europei o Mondiali che siano. Tra l’altro, ci sono nuove regole per la qualificazione agli Europei, e in più verrà introdotta la Nations League che potrebbe aiutare in questo senso.

In Finlandia il calcio non è lo sport principale, soppiantato da altre discipline come l’hockey su ghiaccio. In Islanda invece, complici anche gli ultimi risultati, si è creata un’empatia incredibile tra la nazionale e l’intera popolazione.  Come potete spiegarci questo incredibile fenomeno sociale?

In Islanda la nazionale di calcio, ma anche di qualsiasi altro sport, è vissuta come più di una semplice selezione. La gente tratta i propri beniamini come degli eroi nazionali, i Tólfan (sostenitori della nazionale islandese che in italiano significa “dodici” ed è facile intuire il motivo della scelta di questo nome) seguono l’Islanda in ogni parte del mondo e crediamo che in Francia un po’ si sia visto tutto l’affetto per i nostri colori. Lo sport nazionale fino a poco tempo fa era la pallamano. Chissà, forse lo è ancora, forse lo è il calcio. Noi un’idea ce la siamo fatta: l’Islanda non ha un vero e proprio sport nazionale. Tutti gli sport, maschili e femminili, sono ormai molto seguiti ed è molto semplice reperire notizie di ogni tipo. Sicuramente il calcio, la pallamano e il basket hanno grande rilevanza all’estero, ma anche nella pallavolo si iniziano a intravedere buoni risultati e persino nelle freccette! Ebbene sì, la squadra nazionale islandese di freccette è stata impegnata nella WDF Europe Cup 2016, nel girone che comprendeva anche Germania, Malta e Lussemburgo. Per concludere, i calciatori stranieri che vengono in Italia, soprattutto i sudamericani, considerano il campionato italiano come l’università del calcio. Dunque converrai con noi che niente ci impedisce di etichettare l’Islanda come l’università dello sport. 

Credete che il modello-Islanda possa essere replicato anche per gli altri paesi del nord Europa (Danimarca, Norvegia etc.), attualmente abbastanza in difficoltà a livello di squadre nazionali?

Ci vuole grande programmazione, voglia di non arrendersi mai e tanto tanto entusiasmo. Questi sono in realtà i nostri piccoli segreti. Credo che anche Danimarca e Norvegia, restando nella nostra Scandinavia, o qualsiasi altro stato al mondo possa replicare il nostro “modello”. Alla base di tutto, però, deve esserci quanto detto poco fa. Tuttavia, sarebbe un sogno per tutti noi, assistere un giorno ad un campionato europeo e/o mondiale con tutte le nazionali scandinave partecipanti. Obbiettivo dichiarato, oltre che semplice sogno.

Se la nazionale va alla grande, le squadre di club islandesi stentano ancora ad affacciarsi alle fasi a gironi delle competizioni UEFA. Ritenete che questo gap possa colmarsi negli anni a venire oppure ci aspettano altre eliminazioni nei turni preliminari?

Nel 2014 lo Stjarnan è andato molto vicino alla qualificazione alla fase a gironi di Europa League, venendo eliminata dall’Inter nei playoff, anno in cui vinse uno storico campionato da imbattuto. Sicuramente è l’ultimo step che l’Islanda, più che altro i vari club islandesi, devono compiere in questi anni e crediamo che presto potrebbero riuscirci. Confrontandoci anche con diversi esponenti del calcio islandese, Il problema principale è che sull’isola non c’è un vero e proprio campionato professionistico. I migliori giocatori, tra l’altro, vanno a giocare all’estero in campionati più competitivi e questo crea delle difficoltà nelle società, che comunque sono consapevoli di questo “rischio”. La Pepsideild è diventata sempre più equilibrata in questo periodo ma magari, malgrado questi “problemi”, per vedere una squadra islandese alla fase a gironi di una delle due competizioni europee, potrebbe mancare meno di quanto in realtà ci aspettiamo.  

Cosa ha spinto dei ragazzi italiani ad aprire un blog sul calcio islandese e faroese e quanti sono i collaboratori che fanno parte della redazione?

Il blog inizialmente è nato come un semplice passatempo estivo: agli esordi si occupava soltanto del massimo campionato islandese (Pepsideild), e delle competizioni internazionali riguardanti club e nazionali islandesi. Successivamente, il blog si è aperto anche alla seconda divisione islandese (Inkassodeild) e al campionato faroese (Effodeildin). Pian piano sono aumentati quindi anche gli articoli da scrivere e le squadre da seguire. Adesso abbiamo definitivamente introdotto un'ulteriore novità, ovvero il calcio femminile. Tra l’altro le nostre due nazionali Under19 si sono affrontate recentemente con la Finlandia, poiché erano nello stesso girone di qualificazione agli Europei di categoria, che comprendeva anche il Kazakistan. Rispetto agli esordi, ciò che non è mai cambiato è la passione che ci anima. Potremmo dire che oltre a essere un sito è un punto di riferimento. Siamo cinque ragazzi che lavorano costantemente per fornire il maggior numero di notizie agli appassionati lettori che ci seguono. La nostra redazione è come una piccola grande famiglia composta da Francesco Cositore, che è il fondatore, Fabio Quartino che è recentemente diventato papà (ancora tanti auguri!), Mattia Giodice, Giuseppe Emanuele Frisone e Cristiano Romanelli. Oggi siamo un bel team che si diverte raccontando (e racconta divertendosi) il calcio islandese e faroese dando uno sguardo anche a quello groenlandese per motivi di vicinanza geografica, ma non solo.

Quali sono i vostri sogni e le vostre speranze per il futuro, a breve e lungo termine?

Il nostro sogno è sicuramente augurarci che i nostri followers ci continuino a seguire con tutto l’entusiasmo e la passione che ci dimostrano ogni giorno. La nostra più grande vittoria è vedere come e quanto viene apprezzato il “lavoro” che facciamo tutti i giorni e speriamo che siano sempre contenti di come gestiamo il Blog. È bello vedere che molti lettori hanno stretto delle amicizie tra loro proprio grazie a noi. Abbiamo un discreto pubblico anche in Islanda e nelle Fær Øer, quindi niente potrebbe andare meglio in questo senso. Con le nostre nazionali abbiamo diversi sogni. L’essere umano vive di sogni e non c’è niente di più bello che sognare di poterli realizzare. Ci piacerebbe a breve termine, ragionando sui prossimi due anni, vedere almeno una squadra islandese in una delle due competizioni europee. Sogno condiviso per le squadre faroesi. Cercare di fare un buon europeo con la nazionale islandese femminile e le possibilità ci sono tutte, dato che sicuramente quella di Freyr Alexandersson è la nazionale più forte di sempre e, possibilmente, superare la fase a gironi con la nazionale maschile islandese Under21 agli Europei di categoria, se dovesse qualificarsi come tutti ci auguriamo per Poland 2017.
Con la Nazionale maggiore, qualificarsi ai Mondiali 2018 è l’obbiettivo ormai dichiarato da tutti.
Per la nazionale faroese, il nostro sogno è riuscire a totalizzare più di tredici punti nel girone e dare quanto più fastidio possibile alle “grandi”.
Ragionando a lungo termine, ci piacerebbe un giorno seguire le varie nazionali islandesi e faroesi in ogni categoria e i club dalla Pepsideild e dall’Effodeildin in giù, tutti insieme da vicino. Vedere ammessa la nazionale groenlandese alla UEFA e alla FIFA. Continuare a crescere insieme, realizzare dei progetti per il Blog a cui stiamo pensando in questi giorni e naturalmente vincere qualcosa di importante a livello internazionale.
Siamo anche molto romantici, dunque il più grande sogno in assoluto che ci piacerebbe realizzare, non così tanto difficile in realtà, è qualcosa che Paolo Condò ha detto durante Euro2016, dove noi non possiamo non condividere: Eiður Smári che lascia la nazionale islandese per far posto a suo figlio, Sveinn Aron. La storia si ripeterebbe, di padre in figlio.


venerdì 17 luglio 2015

Giro di boa della stagione: facciamo il punto

Arrivati alla metà di luglio è tempo di bilanci, seppur ancora provvisori. E allora perché non riepilogare dettagliatamente tutto ciò che è successo intorno al calcio finlandese nel 2015?
Nel caso vi siate persi qualcosa qui di seguito trovate tutti, o quasi, i principali avvenimenti di questa stagione.


LIIGACUP

La Coppa di Lega, da qualche anno a questa parte, rappresenta l' "antipasto" della stagione finlandese. Si gioca alla fine dell'inverno, quando fuori fa ancora tanto (troppo) freddo per sciogliere i muscoli, e allora le gare si disputano indoor. La finale ha visto di fronte HJK e RoPS, con la vittoria del Klubi per 2-0 grazie ai gol di due neoacquisti: il gioiellino Klinga e il centravanti giapponese Havenaar. Quasi tutti, dopo aver visto questa gara, hanno pensato due cose: uno, che la squadra di Lehkosuo avrebbe dominato facilmente anche ; due, che il raggiungimento della finale da parte dei lapponi era frutto del caso. Buona squadra, il RoPS, ma non in grado di competere certo per traguardi prestigiosi.
E invece...

VEIKKAUSLIIGA

E invece ti va a succedere che Juha Malinen (che tra un po' a Rovaniemi potrebbero eleggere sindaco) ha plasmato una macchina perfetta o quasi. Ma non per salvarsi. Il RoPS ha 37 punti, uno in meno dell'HJK, ma deve recuperare due partite e nell'ultima gara disputata ha sconfitto a domicilio (davanti a quasi 5.000 spettatori) proprio i campioni in carica. Senza nulla togliere agli altri, l'exploit del RoPS ha due protagonisti principali: uno è Juha Pirinen, che nonostante la giovane età (24 anni) ha già al suo attivo oltre 100 presenze nella massima serie e guida il centrocampo come un veterano; l'altro è Aleksander Kokko, che a 28 anni (gli ultimi 4 passati a Rovaniemi) ha ormai raggiunto la piena maturità e guida la classifica cannonieri con 11 reti all'attivo. Con questi due, e con Malinen in panca, in Lapponia si sogna il primo scudetto.
La classifica è spezzata in due: in cima, oltre a HJK e RoPS, troviamo anche il SJK, attardato ma non troppo, con Inter Turku e Mariehamn a fare da incomodi per un posto in Europa League. Nella seconda parte della graduatoria abbiamo invece le squadre impegnate nella lotta per non retrocedere. Tuttavia, mai come quest'anno, il calendario in Finlandia è estremamente confuso. Basti pensare che il Mariehamn ha 27 punti mentre HIFK e KuPS, le prime squadre del secondo "troncone", ne hanno sette in meno, ma con due gare da recuperare. Insomma, per dirla in soldoni, un bel casino. Sarebbero sufficienti un paio di sconfitte per precipitare o un paio di vittorie per ritrovarsi in zona-Europa.
A proposito di HIFK, la seconda squadra di Helsinki (ma in quanto a tifoseria non si battono, andatevi a vedere le reazioni dei fans ai gol contro l'HJK nei due derby sin qui disputati!!) è una neopromossa coriacea e per nulla facile da affrontare. "Autarchia" è la parola d'ordine: la rosa è composta interamente da calciatori finlandesi, e sin qui i risultati stanno dando ragione a Honkavaara e soci. Deludenti finora KuPS e, soprattutto, Lahti, mentre più in basso sgomitano per evitare il penultimo posto (che significa spareggio con la seconda classificata di Ykkönen) Jaro, Ilves e KTP. Fanalino di coda il VPS, che si sta aggrappando ai gol di Juho Mäkelä per cercare di non perdere il treno-salvezza. Intanto però Olli Huttunen ci ha rimesso la panchina (unico cambio stagionale sinora), al suo posto il secondo Petri Vuorinen.

SUOMEN CUP

La Coppa nazionale, che regala alla squadra vincitrice un posto in Europa League, è arrivata al penultimo atto: nel giorno di Ferragosto infatti si giocheranno le semifinali, Mariehamn-HJK e Inter Turku-KuPS. Al di là di come finirà, comunque, questa edizione verrà ricordata per la rete messa a segno da Alessandro Marzuoli, che al 94' ha regalato all'Oulu i supplementari negli ottavi di finale contro il Kemi (gara poi vinta ai rigori). L'Oulu, squadra di seconda divisione, è stata poi eliminata ai quarti dal Mariehamn. Cos'ha dunque questo gol di tanto speciale? Primo, Marzuoli è italiano. Secondo, di solito i gol cerca di evitarli, visto che è portiere...!
Per chi si fosse perso questo episodio, qui potete rivedere il suo gol, mentre qui è possibile leggere l'intervista concessa in esclusiva a "Calcio finlandese".

NAZIONALE

Tasto dolente. Dolentissimo. Diciamoci la verità, al momento del sorteggio dei gironi per Euro 2016 eravamo tutti ottimisti. Non soltanto perché, con l'allargamento del torneo a 24 squadre, anche arrivando terzi ci si sarebbe comunque potuti giocare la qualificazione agli spareggi; ma quello che veramente ben sperare era il raggruppamento nel quale la Finlandia era inserita: Romania, Grecia, Irlanda del Nord, Isole Fær Øer e Ungheria non erano certo avversarie irresistibili. Eppure i "gufi" hanno toppato in maniera clamorosa, raccogliendo la miseria di 4 punti in 6 gare (per intenderci, due in meno delle Fær Øer...). Un tracollo che è costato la panchina a Mixu Paatelainen, con il posto che è tuttora vacante. Credete di avere le carte in regola per allenare la nazionale finlandese? Siete ancora in tempo per candidarvi.

COPPE EUROPEE

Europa League amarissima. Tre su tre fuori al primo turno. Per Lahti e VPS le speranze erano ben poche, dovendo affrontare avversarie ben più quotate come Elfsborg e AIK. E se l'andata in Finlandia era finita con due pareggi per 2-2, al ritorno le svedesi hanno fatto polpette delle malcapitate "vicine di casa", con un parziale complessivo di 9-0.
Molto più abbordabile era il compito del SJK, che se la doveva vedere con gli islandesi dell'FH. La squadra di Seinäjoki, pur lanciatissima in campionato, ha evidentemente pagato l'inesperienza (e anche un po' di sfortuna), uscendo sconfitta dal confronto sia all'andata che al ritorno per 1-0.
Meglio, molto meglio sembra andare all'HJK, che nell'andata del secondo preliminare di Champions si è imposta (pur andando sotto) per 3-1 contro i lettoni del Ventspils. Il ritorno al "Sonera" dovrebbe essere poco più di una formalità, a meno di clamorosi ribaltoni.
Notizia proprio di oggi, al Klubi, in caso di passaggio del turno, toccherà la vincente di Maribor-Astana. Avversari non impossibili per una squadra che, in Europa, cercherà nuovamente di accedere alla fase a gironi dopo l'ottimo cammino dello scorso anno.

Raccomando a tutti di non perdersi gli aggiornamenti sulla mia pagina Facebook "Calcio finlandese" e, soprattutto, mettete "mi piace" se non l'avete ancora fatto! 


giovedì 12 settembre 2013

Road to Brazil: Finlandia eliminata, ma a testa altissima. Veikkausliiga, si ricomincia: negli anticipi ok VPS e Mypa


La Finlandia non ripete il "miracolo di Gijón" ed esce sconfitta contro le Furie Rosse ad Helsinki

Diciamoci la verità: in un gruppo con Francia e Spagna, quanti avrebbero pensato che la Finlandia se la sarebbe potuta giocare fino all'ultimo? E invece gli "huuhkajat" non solo hanno fatto prendere più di uno spavento ai "galletti", ma se la squadra di Deschamps non avesse vinto in Bielorussia, la sfida dello "Stade de France" sarebbe diventata decisiva per il secondo posto. E invece sarà soltanto una passerella per la squadra di Paatelainen, che viene eliminata ma esce a testa altissima, con l'ulteriore soddisfazione di aver strappato un pareggio alla Spagna in quel di Gijón.

La sfida di ritorno contro gli iberici si è conclusa con la vittoria delle Furie Rosse per 2-0, ma a Helsinki la formazione finlandese ha comunque fatto vedere buone trame di gioco, soccombendo poi alle reti di Jordi Alba e Soldado. Quattro giorni dopo, tuttavia, i "gufi" si sono rifatti battendo 1-0 la Georgia a Tbilisi, grazie ad un calcio di rigore trasformato da Roman Eremenko. La vittoria della Francia, come detto, ha reso inutile i tre punti conquistati dai finlandesi, ma Paatelainen ha di che essere soddisfatto. Questa Nazionale può togliersi grandi soddisfazioni, e la sfida per la qualificazione ad Euro 2016 (che vedrà ai nastri di partenza 24 squadre) è già lanciata. Con un occhio anche all'under 21, che sta comandando il suo girone di qualificazione a Euro 2015, e ha imposto il pari in casa ai ben più quotati inglesi.

Dopo la parentesi della Nazionale, è subito tornata in campo la Veikkausliiga, con due anticipi disputati proprio oggi. A Jyväskylä è stata la gran giornata del "figliol prodigo" Steven Morrissey, che ha segnato due delle tre reti con cui il suo VPS si è sbarazzato del JJK, ormai tenuto in piedi solo dall'aritmetica. L'altro anticipo si è giocato al "Saviniemi" tra Mypa e Jaro, con i padroni di casa che si sono aggiudicati l'intera posta grazie alla rete di Williams dopo appena 6 minuti. 

Mypa e VPS proseguono così a braccetto al terzo posto della graduatoria, con 40 punti ciascuna. Domani tutte le altre partite: Inter Turku-Lahti, KuPS-TPS, HJK-Mariehamn e Honka-RoPS. Il duello tra Klubi e Honka continua senza esclusione di colpi.

mercoledì 4 settembre 2013

Veikkausliiga, 26a giornata. Il sorpasso dell'HJK sull'Honka! Pohjanpalo al Leverkusen. Ora la Nazionale.



HJK: vittoria roboante a Jakobstad e primato in classifica!

Nella settimana della cessione di Joel Pohjanpalo al Bayer Leverkusen, in parte "tamponata" con l'acquisto di Eero Markkanen dal JJK, il Klubi compie il sorpasso sull'Honka. È nei momenti difficili che si vedono le grandi squadre: sembra una frase fatta, ma nel caso dell'HJK non lo è affatto. Chi avrebbe scommesso anche un solo centesimo sulla squadra di Boström quando, al Sonera Stadion, stava perdendo 2-1 contro l'Honka ed era virtualmente a -7 dall'undici di Lehkosuo?
E invece non solo l'HJK quella gara l'ha vinta 4-2, ma più in generale ha messo in fila in campionato 11 risultati utili consecutivi, che hanno permesso ai biancoblu di salire a quota 51 punti in classifica. Uno più dei "cugini" di Espoo. E con una partita da recuperare.
Un margine che, a sette giornate dalla fine, è esiguo, ma comunque importante. Soprattutto dopo prestazioni come quella contro lo Jaro, dove il Klubi ha messo in mostra tutto il suo cinismo e, più in generale, il suo tasso tecnico decisamente superiore a quello della pur volonterosa squadra di Eremenko. 5-1 il finale per gli ospiti, con le reti di Forssell (doppietta), Zeneli, Alho e Mattila (autorete di Moren per i padroni di casa).

E l'Honka? L'Honka non aveva una gara facile (trasferta contro il Mypa), e non è andata oltre lo 0-0, perdendo così il primato in classifica. Nulla è ancora perduto, ma con un HJK così per la squadra di Lehkosuo sarà dura.

Appassionante anche la lotta per il terzo posto. Nove squadre racchiuse in sette punti, in quella che è una vera e propria tonnara. Dal Mypa all'Inter Turku, tutte possono lottare per la medaglia di bronzo.
Già detto della squadra di Korkeakunnas, anche VPS e Mariehamn pareggiano: il Vepsu contro il RoPS (vantaggio ospite con il giamaicano Priestley, pareggio dello scozzese Kerr), mentre il Mariehamn - sempre per 1-1 - contro l'Inter Turku (Sirbiladze per gli ospiti, pareggio di un altro giamaicano, Adlam, per l'undici delle Åland). È stata la giornata dei pareggi, ben 4 su 6 partite (è finita col segno x anche TPS-JJK, un 2-2 che serve a poco agli ospiti, con Markkanen che segna il suo ultimo gol con la maglia delle "volpi"); la copertina di giornata, dunque, oltre all'HJK, se la prende il Lahti, che sta più o meno ripercorrendo il cammino dello scorso anno: partenza in sordina, posizioni basse (per non dire bassissime) della classifica, e poi scatto repentino nel finale. E la formazione di Malinen scatta veramente forte. Il 2-0 al KuPS (Kärkkäinen e Kari regolano i gialloneri nel primo quarto d'ora) regala ai "Black Drones" la nona vittoria nelle ultime 14 partite. Media da scudetto o quasi. Peccato aver gettato letteralmente al vento la prima parte della stagione.

La Veikkausliiga si ferma ora fino a giovedì 12 settembre. Spazio alla nazionale di Paatelainen per le due sfide-verità contro Spagna (6 settembre a Helsinki) e Georgia (il 10 fuori casa). Calciofinlandese, ovviamente, le seguirà. Stay tuned!

martedì 27 agosto 2013

Veikkausliiga, 25a giornata. Vincono HJK e Honka, non cambia nulla in vetta. I convocati per Georgia e Spagna.


L'HJK batte il Mypa 2-1 e resta a -1 dall'Honka (con una gara da recuperare)

Dopo un breve periodo di ferie, eccoci tornati per continuare a parlare di calcio finlandese, e di Veikkausliiga in particolare. Dopo il 4-2 della scorsa settimana con cui l'HJK ha regolato l'Honka, il Klubi continua nella rincorsa ai "cugini", mantenendo 1 punto di svantaggio ma con una gara da recuperare.

Nella giornata appena trascorsa, la squadra di Boström ha battuto 2-1 il Mypa, ma al "Sonera" è stata più dura del previsto: al vantaggio su rigore di Mattila, ha infatti replicato Anttilainen; per l'HJK sembrava prospettarsi un pareggio-beffa, ma a un quarto d'ora dalla fine un altro centrocampista, Rasmus Schüller, ha siglato la rete della vittoria.

Più agevole è stata la vittoria dell'Honka, che ha archiviato in fretta la sconfitta contro il Klubi travolgendo 3-0 il VPS, terza forza del torneo. Di Vasara, Porokara e Äijälä le reti per la squadra di Lehkosuo.

Scendendo in classifica, la lotta per il terzo posto si fa davvero emozionante. Già detto del VPS, perdono anche le inseguitrici dirette: il Mariehamn viene sconfitto 3-2 dal KuPS (nonostante il terzo gol in due partite dell'argentino Solignac), mentre lo Jaro perde 1-0 al "Veritas" contro l'Inter Turku (decide Sirbiladze), che con questi tre punti si lascia l'ultimo posto, occupato dal JJK, a 10 punti. Per le "volpi" manca davvero solo la matematica, ma la retrocessione sembra ormai inevitabile. La sconfitta interna contro il Lahti ha forse rappresentato il crollo definitivo del JJK, un'annata cominciata male e che sta finendo peggio, crisi societaria inclusa. Da segnalare, nel Lahti, la doppietta di Rafael, che con 115 reti è il secondo marcatore di sempre della Veikkausliiga, dietro a Valeri Popovits, che di gol ne ha fatti ben 166.

Tanto per dare un'idea dell'avvincente lotta per la medaglia di bronzo, che vale un posto in Europa League, basti pensare che tra Inter Turku (penultimo) e VPS (terzo) ci sono solo 7 punti!

Capitolo Huuhkajat: Mixu Paatelainen ha diramato le convocazioni per le due gare di qualificazione ai mondiali contro Spagna e Georgia, che si disputeranno rispettivamente il 6 e 10 settembre. Qui potete vedere tutti i giocatori chiamati. Spicca l'assenza del giovane Tim Väyrynen in avanti, dal tecnico evidentemente non ritenuto ancora pronto per questi livelli. Ma siamo certi che verrà anche il  suo momento.

Il prossimo turno in Veikkausliiga si gioca nel weekend, ma prima (mercoledì 28) si disputa il recupero tra TPS e Mypa. Una gara già molto importante in ottica terzo posto. Questo il calendario completo del fine settimana, con trasferte impegnative per le due battistrada.

Mercoledì 28

TPS-Mypa

Venerdì 30

Lahti-KuPS

Sabato 31

TPS-JJK

Domenica 1

VPS-RoPS
Jaro-HJK
Mariehamn-Inter Turku
Mypa-Honka

giovedì 15 agosto 2013

Huuhkajat, ancora una vittoria! 2-0 alla Slovenia. Under 21 travolgente in Galles. Sta nascendo una nuova generazione di fenomeni?


Un'altra ottima prestazione della Finlandia: 2-0 alla Slovenia in amichevole

Una giornata, quella di ieri, decisamente positiva per le nazionali finlandesi. La squadra A, allenata da Mixu Paatelainen, continua infatti il suo buon momento e, dopo il miracolo di Gijón (1-1 contro i campioni di tutto della Spagna), ha battuto in amichevole a Turku la Slovenia per 2-0. Padroni di casa avanti al 35' con il capitano Moisander, su assist al bacio di Tainio, mentre il raddoppio è arrivato a 8 minuti dalla fine con Hämäläinen, dopo che il tiro ad incrociare di Pohjanpalo aveva colpito il montante, privando il gioiellino dell'HJK della prima rete in Nazionale. Poco male: la squadra di Paatelainen ha dimostrato solidità e un'ottima forma fisica. Il modo migliore per presentarsi alle due gare di qualificazione al mondiale decisive per il destino degli huuhkajat, il 6 e 10 settembre contro, rispettivamente, Spagna e Georgia.

Buone, anzi ottime notizie, arrivano anche dall'under-21, che in Galles, in una gara valida per le qualificazioni dell'Europeo di categoria, si è imposta con un perentorio 5-1. Primo tempo straordinario dei pikkuhuuhkajat, chiuso sul 4-0 (Kastrati, doppietta di Väyrynen e Yaghoubi), mentre nella ripresa sono andati in rete Huws su rigore per i padroni di casa e ancora Väyrynen.
Tutti i marcatori sono giocatori dell'Honka, e qualcosa vorrà pur dire: non è un caso, infatti, che la squadra di Lehkosuo sia in testa alla Veikkausliiga. Questi ragazzi costituiranno la futura ossatura della nazionale maggiore, e chissà che non possa nascere una nuova generazione d'oro, dopo quella dei primi anni 2000...

mercoledì 12 giugno 2013

Road to Brazil / Bielorussia-Finlandia 1-1


Finisce 1-1 la sfida di Gomel tra Bielorussia e Finlandia.

La Finlandia non riesce nell'en-plein contro la Bielorussia e, dopo la vittoria di misura ad Helsinki venerdì scorso, non va oltre il pari nella gara disputata ieri a Gomel. Finlandia in vantaggio alla prima vera occasione grazie ad un gran gol di Teemu Pukki, che beffa il portiere bielorusso Veremko con un destro sul primo palo (non irresistibile, per la verità, ma comunque efficace). Poi la squadra di Paatelainen si chiude a riccio per difendere il prezioso 1-0, rendendosi pericolosa con un paio di contropiedi e sfiorando anche il raddoppio sempre con Pukki al 66'. I gufi, tuttavia, subiscono nel finale il ritorno dei bielorussi, che trovano il pari a 5 minuti dal termine grazie ad un colpo di testa di Verkhovtsov, su dormita generale della difesa. Un pari meritato nel complesso dai padroni di casa (anche se la traversa colpita da Eremenko pochi minuti dopo grida ancora vendetta) e un'ottima occasione persa dalla nazionale finlandese, che rimane al terzo posto del girone ma a -4 dalla Francia e a -5 dalla capolista Spagna. Proprio le furie rosse saranno il prossimo avversario dei gufi per le qualificazioni mondiali all'Olympiastadion il 6 settembre; la vigilia di Ferragosto, tuttavia, spazio ad una gara amichevole, al "Veritas" di Turku, contro la Slovenia.

Domani intanto si torna a giocare in Veikkausliiga. Stay tuned and keep following!

domenica 9 giugno 2013

Road to Brazil / Finlandia-Bielorussia 1-0




Gli highlights di Finlandia-Bielorussia

La Finlandia di Mixu Paatelainen ha colto venerdì la prima vittoria nel girone di qualificazione ai mondiali di Brasile 2014. Dopo due pari contro Georgia e Spagna e una sconfitta contro la Francia, gli Huuhkajat hanno battuto di misura la Bielorussia per 1-0. All'Olympiastadion ha deciso un gol di Kasper Hämäläinen al 12' del secondo tempo, dopo un flipper in area di rigore, risolto dall'attaccante del Lech Poznań. La Finlandia, grazie a questi tre punti, sale dunque a quota 5 scavalcando Georgia e Bielorussia e portandosi al terzo posto del gruppo I, alle spalle delle corazzate Spagna e Francia.
Martedì si torna in campo, sempre contro i bielorussi, a Gomel. Altri tre punti blinderebbero la terza piazza e infonderebbero ulteriore fiducia ad un gruppo in crescita e ricco di buoni giocatori. Staremo a vedere.

venerdì 31 maggio 2013

Nazionale, ecco i convocati per la Bielorussia!


Come promesso, eccovi la lista dei convocati da Mixu Paatelainen per il doppio impegno contro la Bielorussia, valevole per le qualificazioni al Mondiale 2014. Del gruppo della Finlandia fanno parte anche Francia, Spagna e Georgia. Ci si aspettano due vittorie dagli "huuhkajat", per dare continuità allo storico pareggio contro le "furie rosse". Venerdì 7 si gioca ad Helsinki, mentre martedì 11 i bielorussi ricambieranno l' "ospitalità" a Gomel. 
Da segnalare la convocazione di Erfan Zeneli, che potrebbe fare il suo esordio assoluto con la Nazionale. Un giusto premio per il centrocampista dell'HJK, cresciuto in maniera vertiginosa in queste ultime stagioni. 

Hyvä Suomi!

Portieri

Hradecky (Esbjerg)
Mäenpää (VVV-Venlo)
Sillanpää (VPS)

Difensori

Arajuuri (Kalmar)
Arkivuo (Häcken)
Halsti (Malmö)
Hurme (TPS)
Moisander (Ajax)
Pasanen (AGF)
Raitala (Heerenveen)
Sumusalo (HJK)

Centrocampisti

R. Eremenko (Rubin Kazan)
Hetemaj (Chievo)
Hämäläinen (Lech Poznań)
M. Ojala (Häcken)
Ring (Borussia Mönchengladbach)
Schüller (HJK)
Sparv (Greuter Fürth)
Tainio (HJK)
Zeneli (HJK)

Attaccanti

Forssell (HJK)
Furuholm (Fortuna Düsseldorf)
Pukki (Schalke 04)

giovedì 30 maggio 2013

Veikkausliiga, 10a giornata. L'HJK passa a Jyväskylä, VPS e Honka seconde. Nazionale, presto la lista dei convocati per la Bielorussia.



L'IFK Mariehamn vince 4-2 a Turku e rilancia le proprie ambizioni. Anche senza Petteri Forsell.

Il numero di giornate di Veikkausliiga va in doppia cifra, anche se solo per alcune squadre. Nella giornata di ieri si è infatti giocato il turno numero 10, che conferma la leadership dell'HJK; la formazione di Boström, dopo due sconfitte interne consecutive, sembra aver ritrovato il bandolo della matassa avendo conquistato sei punti nelle ultime due gare. Dopo la vittoria 2-0 contro il RoPS è arrivato infatti anche il 3-1 contro un JJK sempre più ultimo in classifica. Savage, Sumusalo e Forssell i marcatori del Klubi, gol inframmezzati dal momentaneo 1-1 di Babatunde Wusu.

Al secondo posto troviamo, con 17 punti, VPS (con una gara in meno) e Honka. Incredibile l'evoluzione della squadra di Mika Lehkosuo, che vince anche contro il Lahti: ad Espoo la gara sembra essere in discesa per gli ospiti, con l'uomo in più per quasi tutto il match (espulso Kastrati); ma i gialloneri riescono a portare a casa la posta piena grazie ad uno strepitoso calcio di punizione, a tre minuti dal termine, di Antti Mäkijärvi (tenetelo d'occhio, il ragazzo).

Una bella vittoria anche per il Vepsu, nel derby contro lo Jaro (vedi sintesi). All' "Hietalahti" gli ospiti passano in vantaggio con Emet, dopo che il portiere aveva respinto il suo calcio di rigore. Ma i bianconeri prima pareggiano con una sfortunata autorete di Brunell, poi Jarno Parikka completa la rimonta regalando i tre punti ai suoi.

Perde terreno l'Inter Turku, che a Kuopio rischia grosso (vantaggio locale con Dudu), trovando il pari soltanto a tre minuti dalla fine grazie al georgiano Sirbiladze, capocannoniere lo scorso anno.

Il match più emozionante, tuttavia (highlights in cima al post) è stato quello del "Veritas" tra TPS e Mariehamn. Isolani in doppio vantaggio grazie a due reti del giamaicano Orgill, ma il Tepsi rimonta con un rigore di Brown e Ristola. A quattro minuti dal termine sale tuttavia in cattedra Diego Assis, che con un bel destro da fuori riporta in vantaggio i biancoverdi, prima che Bright fissi il risultato sul definitivo 4-2. Proprio il brasiliano Assis si candida già per il ruolo di "miglior acquisto dell'anno": la dirigenza dell'IFK lo ha pescato in una piccola squadra svedese, e sembra davvero averci visto bene.

Ha completato il turno la vittoria del RoPS contro il Mypa per 2-1 (highlights qui). Mattatore Nicholas Otaru, autore di una doppietta; inutile, per gli ospiti, la rete di Aho. La formazione di Rovaniemi ha finora conquistato tutti i suoi punti in casa, mentre lontano dalla Lapponia in 4 gare ha riportato altrettante sconfitte.

Il prossimo turno sarà l'ultimo prima del doppio impegno della nazionale di Paatelainen contro la Bielorussia (venerdì 7 all'Olympiastadion di Helsinki, martedì 11 la gara di ritorno a Gomel) valevole per le qualificazioni al Mondiale del 2014. Nella giornata di domani dovrebbe uscire la lista dei convocati, che il blog ovviamente riporterà appena possibile. Intanto, però, questo weekend spazio all'undicesima giornata. Ecco il programma:

Sabato 1 (ore 15.00 italiane)

HJK-KuPS 

Domenica 2 (ore 17.30 italiane)

Jaro-RoPS
Mypa-JJK
Inter Turku-Honka
Mariehamn-VPS
Lahti-TPS

mercoledì 27 marzo 2013

Lussemburgo-Finlandia 0-3



Un'altra prestazione positiva della nazionale finlandese, che ieri in amichevole ha battuto il Lussemburgo per 3-0. Gara sicuramente più agevole per gli Huuhkajat rispetto a quella contro i mostri sacri spagnoli, che però ha dato utili indicazioni a Mixu Paatelainen in vista del doppio impegno di giugno contro la Bielorussia: due gare da non fallire assolutamente se si vogliono coltivare ambizioni di terzo posto nel girone, alle spalle di Spagna e Francia.

Paatelainen conferma per nove undicesimi la formazione di Gijón: gli unici due cambi sono Halsti per Toivio al centro della difesa e Sparv al posto del clivense Hetemaj in mezzo al campo. Gli avversari sono modesti, anche se non modestissimi (144° posto della classifica FIFA), e per il primo gol bisogna attendere il 44', quando Ring, dopo una triangolazione e un paio di rimpalli a favore, batte Joubert. Nella ripresa il vantaggio viene legittimato al 50' grazie al rigore conquistato da Hämäläinen e trasformato da Mikael Forssell (29° gol in Nazionale, a -3 da "re" Litmanen), oltre che alla rete del definitivo 3-0 realizzata da Toivio, entrato a gara in corso insieme a Hradecky, Schüller, lo stesso Forssell, Riku Riski e Njazi Kuqi.

Una Finlandia, come ho detto in post precedenti, ottimamente rappresentata dall'HJK con 4 giocatori (Schüller, Tainio, Forssell e Sumusalo, anche se quest'ultimo non è sceso in campo); di tutti i convocati da "Mixu" sono gli unici a giocare in patria, assieme a Jarkko Hurme (TPS), a conferma di come il Klubi si appresti ad un'altra stagione da protagonista nella Veikkausliiga e, chissà, forse anche in Europa.

sabato 23 marzo 2013

Road to Brazil 2014 / La Spagna siamo noi



E fu così che la piccola Finlandia pareggiò contro i campioni d'Europa e del Mondo.

D'accordo, il titolo del post è un tantino audace, considerando che la Spagna ha fatto qualcosa come l'80% di possesso palla, che la Finlandia non ha battuto nemmeno un corner e che il gol di Pukki è arrivato nell'unico tiro in porta degli Huuhkajat. Però, c'è un però. La squadra di Paatelainen ha sofferto, ma in quasi tutte le azioni la difesa è stata pressoché perfetta. Mäenpää non ha dovuto fare i salti mortali, nonostante le folate d'attacco delle furie rosse, e il gol subito è arrivato su calcio da fermo. Per il resto...monumentali. Arkivuo stratosferico, così come i centrali; ottima la mediana, su tutti Hetemaj e Ring, che ha dato l'assist vincente a Pukki, in ombra con lo Schalke (anche se con pochi spezzoni di gara disputati) ma che in Nazionale ha realizzato la sua quinta rete in venti presenze. Non male, per un 23enne.

Per Mixu Paatelainen un risultato storico, che permette di guardare al futuro con maggiore ottimismo, ma anche al passato con qualche rimpianto. Sì, perché se la sconfitta con la Francia era preventivata, il pari contro la Georgia ad Helsinki grida ancora vendetta. Con due punti in più, infatti, la Finlandia ora sarebbe a quota 4, a pari merito proprio con la Georgia ma con due gare in meno. Pazienza. Ora si torna in campo subito martedì, per un'amichevole contro il Lussemburgo; prossimo appuntamento con le qualificazioni, invece, il 7 e l'11 giugno, per la doppia sfida contro la Bielorussia. Solo lì capiremo dove potrà arrivare la piccola Finlandia. Che da ieri sera, però, è un po' più grande.

giovedì 21 marzo 2013

Spagna-Finlandia, ci siamo

Tra poco più di 24 ore al "Molinón" di Gijón la Finlandia affronterà i campioni di tutto della Spagna.
Pronostico impietoso, naturalmente, anche se Mixu Paatelainen se la vuole giocare - e ci mancherebbe altro - visto che non ha praticamente nulla da perdere. Nella conferenza stampa della vigilia mi è parso abbastanza agguerrito, senza contare che la squadra ha svolto la rifinitura a porte chiuse. C'è comunque poco da fare pretattica, visto che l'avversario è, in questo momento, il più forte del mondo.

L'ottima notizia è che la gara verrà trasmessa in diretta da Sportitalia a partire dalle ore 20.45 (commenterà il mio amico Federico Casotti? Chissà!), e quindi me la gusterò con piacere. Almeno fino a quando l'attacco della Roja non bucherà la difesa. Il che speriamo non avvenga più di 3-4 volte.

Per quanto riguarda la probabile formazione, azzarderei un 4-5-1 con Mäenpää in porta, difesa da destra a sinistra con Raitala, Toivio, Moisander e Arkivuo; a centrocampo, sempre da destra a sinistra, Ring, Tainio, Roman Eremenko, Hämäläinen e Sparv, con Pukki unica punta. 
Qualche chance, forse, per Hetemaj in mezzo al campo (Alexei Eremenko è squalificato per l'ingenuo doppio giallo preso contro la Georgia), anche se in cuor mio confido sempre in uno scampolo di partita per Petteri Forsell, andato subito a segno all'esordio contro Israele. Ma sarà quasi impossibile. 

Che Dio ce la mandi buona. Nel weekend il resoconto. Intanto, come anticipato nel post precedente, sto lavorando sulle 12 di Veikkausliiga in modo da poterle presentare in tempo per l'inizio del campionato, il prossimo 13 aprile. Stay tuned!

lunedì 11 marzo 2013

Liigacup, HJK fuori. I convocati per la Spagna

Tre quarti di finale su quattro in Liigacup sono terminati ai calci di rigore. Il risultato più clamoroso è l'eliminazione dell'HJK, finalista lo scorso anno e candidata numero uno per dominare la stagione in Veikkausliiga. Niente triplete, tuttavia, per il Klubi, che fallisce il primo obiettivo uscendo contro il JJK, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi 0-0. 

Le altre due gare decise dal dischetto, entrambe concluse sull'1-1, sono state MyPa-KuPS (passa quest'ultimo) e TPS-Jaro, con i bianconeri di Turku che si impongono e quindi in semifinale affronteranno il JJK. Per il KuPS, invece, l'avversario sarà il Lahti, uscito vincitore per 1-0 contro la neopromossa RoPS. Semifinali in programma il 13 e 15 marzo.

Mixu Paatelainen ha intanto diramato la lista dei convocati per la supersfida di Gijón contro la Spagna, il prossimo 22 marzo, valevole per la qualificazione al mondiale brasiliano, e per la gara amichevole contro il Lussemburgo, in programma il 26. Se perderemo con meno di tre gol di scarto, sarà una vittoria. Questi i convocati, per gentile concessione del sito della federazione finlandese (www.palloliitto.fi): HJK rappresentato in blocco da 4 giocatori.

Legenda: Nome Cognome Club DataDiNascita Presenze Gol

Lukas Hradecky, Esbjerg fB (24.11.1989) - 13/0
Niki Mäenpää, VVV Venlo (23.01.1985) - 11/0
Jesse Joronen, Fulham FC (21.03.1993) - 1/0 (solo Spagna)
Joona Toivio, Djurgårdens IF (10.03.1988) - 18/1
Niklas Moisander, AFC Ajax (29.09.1985) - 31/1
Jukka Raitala, SC Heerenveen (15.09.1988) - 17/0
Jarkko Hurme, TPS (04.06.1986) - 4/0
Markus Halsti, Malmö FF (19.03.1984) - 12/0
Juhani Ojala, FC Terek Grozny (19.06.1989) - 7/0
Tim Sparv, FC Groningen (20.02.1987) - 28/1
Roman Eremenko, FC Rubin Kazan (19.03.1987) - 48/2
Mikko Sumusalo, HJK (12.03.1990) - 3/1
Kari Arkivuo, BK Häcken (23.06.1983) - 22/1
Alexei Eremenko, FC Rubin Kazan (24.03.1983) - 57/14 (solo Lussemburgo)
Rasmus Schüller, HJK (18.06.1991) - 2/0
Alexander Ring, VfB Borussia Mönchengladbach (09.04.1991) - 13/0
Toni Kolehmainen, Hønefoss BK (20.07.1988) - 7/3
Perparim Hetemaj, AC Chievo Verona (12.12.1986) - 18/3
Teemu Pukki, FC Schalke 04 (29.03.1990) - 19/3
Petteri Forsell, Bursaspor (16.10.1990) - 1/1
Teemu Tainio, HJK (27.11.1979) - 54/6
Mikael Forssell, HJK (15.03.1981) - 84/28
Njazi Kuqi, Atromitos FC (25.03.1983) - 11/5
Kasper Hämäläinen, KKS Lech Poznan (08.08.1986) - 30/6
Riku Riski, Hønefoss BK (16.08.1989) - 10/1

sabato 13 ottobre 2012

Road to Brazil 2014 / 1



Weekend dedicato alle qualificazioni mondiali e la Veikkausliiga, il massimo campionato finlandese, ha riposato come tutte le altre leghe europee. Solo che in Finlandia siamo a fine stagione e mancano tre turni alla conclusione del torneo. Un torneo estremamente equilibrato, se è vero che le tre squadre di testa sono racchiuse in altrettanti punti. HJK, Inter Turku e TPS ne hanno infatti, rispettivamente, 55, 54 e 53, e a 270 minuti dal termine tutto può succedere. E, con mia grande soddisfazione, di questi 270 minuti ne vivrò 90 dal vivo, visto che il prossimo 22 ottobre sarò al "Sonera Stadion" per HJK-Lahti.

Capitolo nazionale maggiore. Dopo la magra figura rimediata nelle qualificazioni ad Euro 2012, al tecnico Paatelainen, ex gloria del calcio finnico che ha fatto poi fortuna in Gran Bretagna (Dundee, Aberdeen, Bolton Hibernian) e che dal 2011 è il selezionatore della squadra, non era certo richiesta la qualificazione a Brasile 2014. D'altronde, in un girone con Francia e Spagna, non si poteva pretendere chissà cosa. Tuttavia, dopo qualche buona amichevole, con tanto di vittorie contro compagini ben più blasonate come Turchia e Repubblica Ceca, quello che i tifosi si aspettavano era, se non altro, un terzo posto nel girone che sarebbe stato senz'altro di buon auspicio per Euro 2016, torneo che, ricordiamo, qualificherà 24 squadre.

Dopo la sconfitta contro la Francia ad Helsinki dello scorso 7 settembre (ci poteva stare e come, anche se le occasioni per pareggiare non sono mancate), contro la Georgia, sempre all'Olympiastadion (ma stavolta desolatamente semivuoto, appena 12mila spettatori), la vittoria era d'obbligo, sia per il morale che per la classifica. Ne è uscito invece un pareggio abbastanza deludente, frutto di una prestazione poco lucida e non certo convincente da parte della squadra. Georgia che si era portata addirittura in vantaggio con Kashia su azione di corner al 57' e che, due minuti dopo, era in superiorità numerica per l'espulsione di Alexei Eremenko, reo di un fallo di mano da pollo. Per fortuna ci ha pensato Hämäläinen a rimettere il risultato in parità, ma l'1-1 non può soddisfare Paatelainen e, con lui, tifosi e addetti ai lavori.

La classifica dice che la Finlandia ha giocato 2 delle 4 partite che aveva in casa, raccogliendo soltanto 1 punto. E se è vero che la Georgia è terza a quota 4, seppur con una partita in più, è altrettanto vero che, se si continuano a mancare occasioni del genere, la piazza d'onore del gruppo sarà difficilmente raggiungibile.

I prossimi impegni prevedono un'amichevole contro Cipro il 14 novembre poi, il 22 marzo 2013, la sfida proibitiva in casa dei campioni spagnoli. La sola speranza è che non finisca in goleada.